L’Italia ai Mondiali del 2026 al posto dell’Iran: una mossa che potrebbe aiutare a ricucire lo strappo che si è creato recentemente tra Donald Trump e la nostra presidente del Consiglio dopo gli attacchi del presidente al Papa per la guerra in corso.
È la richiesta avanzata alla Fifa da Paolo Zampolli: il rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali ha spiegato che i quattro campionati del Mondo vinti dagli Azzurri giustificano da soli lo scambio.
“Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali” – ha detto Zampolli al Financial Times – Sono italiano, sarebbe un sogno vedere gli Azzurri ai Mondiali negli Stati Uniti. Con quattro titoli, gli Azzurri hanno il pedigree per giustificare l’inclusione”.
Dal canto suo, l’Iran si sta muovendo in tutt’altra direzione: nelle ultime ore da Teheran hanno fatto sapere di essere pronti per il calcio di inizio della Coppa del Mondo, nonostante fino allo scorso mese il governo avesse detto che non avrebbe partecipato in seguito all’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, citando motivi di sicurezza per i suoi atleti negli States. La controproposta, bocciata poco dopo dalla Fifa, era stata quella di giocare in Canada o in Messico.
Trump a sua volta poche settimane fa aveva affermato che, sebbene i giocatori iraniani fossero i “benvenuti” negli Stati Uniti, senza però nascondere che sarebbe stato inappropriato e potenzialmente pericoloso per loro.
Fifa non ha commentato sui tentativi di lobby dell’entourage trumpiano e si è limitata a rimandare alle recenti dichiarazioni di Gianni Infantino. “La squadra iraniana verrà sicuramente”, ha detto la settimana scorsa a Washington. “Speriamo che per allora, naturalmente, la situazione sia pacifica. Ciò sarebbe sicuramente d’aiuto”, aveva aggiunto. “Ma l’Iran deve venire, se intende rappresentare il proprio popolo. Si è qualificato, vuole davvero giocare e deve giocare“, aveva sottolineato.











