Storie Web giovedì, Aprile 23

Anche quest’anno i giovani “artigiani del futuro” si sono dati battaglia e a tagliare il traguardo della 15esima edizione del SaloneSatellite Award sono stati cinque progetti che più di tutti hanno saputo mescolare capacità di lavoro vecchie e nuove, coniugando creatività e tecnologia.

Missione compiuta

Marva Griffin, fondatrice e curatrice del SaloneSatellite alla  27ª edizione, può dichiarare “missione compiuta” la premiazione dei ragazzi che quest’anno avevano come tema dei lavori “Maestria artigiana + Innovazione” .

Nell’era della stampa 3D il simbolo dell’uovo gigante in cedro del Libano sta lì vicino al podio dei premiati a presidiare l’evoluzione dei talenti: l’hanno realizzato gli studenti di Artwood Academy nata dodici anni fa su iniziativa dell’allora presidente di FederlegnoArredo Rosario Messina e ASLAM per promuovere il patrimonio artigianale italiano. Tutti bravi, compito difficile quello di scegliere i migliori, a presiedere la giuria anche quest’anno Paola Antonelli, curatrice del Moma.

Prendete il primo premio conquistato dal duo danese Russo Betak con Nippon: per la sperimentazione dei materiali usano miscele di conchiglie con la stampa 3D, come gli  olandesi di IOUS Studio, che con 3DP Ceramic Tiles animano un progetto che esprime le potenzialità e le applicazioni del controllo computazionale nel design facendo intravedere anche gli sviluppi per il mercato. Terzi arrivati i tedeschi di Jüngerkühn con Soft Touch: inaspettato e poetico, dice la motivazione, il lavoro raccoglie le promesse del digitale, imprimendo la tattilità e l’aspetto tipici del “fatto a mano”, unisce precisione robotica e maestria tattile, i loro vasi di porcellana hanno motivi unici che, con la resa dei materiali, rivelano dettagli sempre più nitidi, man mano che ci si avvicina. Infatti, al SaloneSatellite è possibile assistere in tempo reale alla realizzazione dei vasi Soft Touch.

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