(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha affermato che il presidente Donald Trump è “molto arrabbiato” con l’Italia e con altri Paesi per la posizione tenuta sulla crisi iraniana. “Lavoreremo alla questione insieme all’Italia”, ha comunque assicurato. «Le nostre relazioni con l’Italia – ha precisato Rubio – proseguono senza intoppi a tutti i livelli. Ovviamente Trump è molto deluso con l’Italia e altri Paesi» sull’Iran, perché «ritiene che, in un momento in cui affrontavamo una minaccia che riguardava non solo noi ma l’intera Europa, molti Paesi europei non si sono dimostrati all’altezza della situazione e non hanno fatto abbastanza. Purtroppo l’Italia è tra questi».
Le dichiarazioni arrivano in una fase già delicata, dopo la polemica sulle basi Usa in Italia. Il tema era già emerso nella visita di Rubio a Roma dell’8 maggio, quando il segretario di Stato aveva chiesto agli alleati europei, Italia compresa, di passare dalle parole ai fatti contro Teheran e di sostenere gli sforzi americani sullo Stretto di Hormuz.
Oggi, Rubio è impegnato nel Golfo per rassicurare gli alleati regionali sul quadro dell’intesa preliminare tra Stati Uniti e Iran. Alla domanda della stampa se abbia parlato con il suo omologo italiano Antonio Tajani, Rubio ha risposto: “Ho parlato con” il ministro degli Esteri Tajani “venerdì o sabato, quando aveva deciso di non venire” negli Usa, “abbiamo una serie di accordi su minerali critici e anche altre cose che abbiamo messo in fila, verranno firmati”. “Ho un buon rapporto con lui, mi ha chiamato, mi ha detto che non sarebbe venuto a Miami”, ha detto ancora Rubio riferendosi a Tajani. Successivamente, tornando sul tema della guerra in Iran e della posizione dei Paesi della Nato, Rubio ha dichiarato anche: “Abbiamo sempre detto che l’Iran costituisce una minaccia più per l’Europa che per gli Stati Uniti. L’Iran possiede già dei missili che possono raggiungere parte dell’Europa. Questa è parte della frustrazione del presidente” Donald Trump.








