Storie Web giovedì, Ottobre 15

Indossando l’ultimo Apple Watch, il Series 12 per essere più precisi, la prima impressione non è esaltante. Per chi non è nuovo, nella saga degli orologi di Cupertino, la sensazione di portare al polso sempre lo stesso oggetto ormai da anni, è reale. Questo Watch, del resto, ha la cassa introdotta con la Series 10, sottile e confortevole, nelle due misure da 42 e 46 millimetri. Metterlo di fianco al Series 11, si fa veramente tanta fatica a distinguerli. Anzi, a giudicare solo dall’aspetto estetico, le cornici sembrano anche leggermente più spesse. Certo, su un orologio è difficile inventare una forma nuova ogni anno. E Apple non ci ha provato.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il resto, però, è un condensato di innovazioni che rendono questo orologio un oggetto molto interessante. Soprattutto per come Apple stia cercando, step dopo step, di renderlo il centro nevralgico per il controllo della salute. Ma andiamo con ordine.

I materiali e i colori sono nuovi. Con Series 12 torna la ceramica, in bianco perla e blu notte, con prezzi che superano i mille euro. Mentre i modelli in alluminio adottano il vetro Ceramic Shield 2, che secondo la casa di Cupertino è più resistente del 60% rispetto allo Ion-X della generazione precedente.

La salute al centro

Il cambiamento vero si trova sotto la cassa, ed è un cambiamento che dice molto sulla direzione presa dal prodotto. Apple Watch è sempre meno un computer da polso e sempre più, come dicevamo, uno strumento di monitoraggio della salute. Il nuovo Health Sensing System combina sensori ottici ed elettrici ridisegnati con LED verdi più grandi e anche più efficienti. L’effetto pratico è che la frequenza cardiaca viene misurata ogni cinque secondi per tutta la giornata, mentre fino alla Series 11 il campionamento in background avveniva a intervalli di alcuni minuti.

La misurazione del battito cardiaco e i nuovi sensori sulla scocca posteriore

Anche la variabilità della frequenza cardiaca, l’indicatore più usato per valutare stress e recupero, viene rilevata più frequentemente, e si divide ora in due metriche, una delle quali dedicata al recupero notturno. Apple sostiene che si tratti del sensore di frequenza cardiaca più preciso disponibile su un dispositivo indosssabile. È un’affermazione di parte, ma i confronti pubblicati con fasce cardio professionali mostrano scarti minimi. Un risultato notevole, per un oggetto che sta solo al polso.

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