Storie Web giovedì, Ottobre 15

Il 55% dei token di testo generati dai clienti aziendali di OpenAI nell’Unione europea proviene ormai dagli strumenti agentici Codex e ChatGPT Work. In Italia la quota sale al 65%, mentre gli utenti settimanali attivi di questi strumenti nelle piccole e medie organizzazioni analizzate sono aumentati di 10,8 volte tra maggio e l’inizio di ottobre, contro le 8,1 volte della media Ue. Sono i dati centrali di Europe’s Agentic Opportunity, il rapporto di ottobre con cui OpenAI racconta l’avanzata degli agenti intelligenti in Europa. Quindi, per capirci, è quello che Sam Altman rileva guardando nei suo server come viene utilizzato ChatGpt. L’azienda misura l’uso dei propri prodotti e quelle percentuali descrivono il volume di testo generato, non la quota di imprese che adottano agenti né i guadagni di produttività.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La tesi è che l’Europa debba passare dalla diffusione dell’intelligenza artificiale a un utilizzo più approfondito. Gli agenti sono sistemi capaci di eseguire compiti attraverso più passaggi: pianificare un’attività, utilizzare strumenti, elaborare documenti o scrivere codice. L’utente assegna un obiettivo e delega parte del lavoro, con un’autonomia che richiede controlli.

Le differenze nazionali sono marcate

La quota attribuita agli strumenti agentici raggiunge l’85% in Lituania, il 65% in Italia e il 51% in Germania; scende al 30% in Spagna e al 22% in Slovenia. Sono differenze interne alla clientela OpenAI: interpretarle come una classifica dell’innovazione europea sarebbe una forzatura.

Il segnale più interessante riguarda le piccole imprese (all’americana). Tra maggio e l’inizio di ottobre gli utenti settimanali attivi degli strumenti agentici sono aumentati di 8,1 volte nell’Ue e di 10,8 volte in Italia. Il rapporto, però, considera piccole e medie le organizzazioni con non più di 200 utenti associati, un criterio diverso dalla definizione europea di Pmi. Non riporta i valori assoluti di partenza e precisa che buona parte dell’incremento segue il lancio di ChatGPT Work a luglio.

Resta un divario con gli Usa.

L’Ue ospita circa il 10% delle aziende che OpenAI colloca nella fascia di utilizzo più intenso, contro il 65% nordamericano. Anche qui, “intenso” significa più token per utente: non necessariamente più efficienza. L’opportunità europea è integrare questi strumenti nei processi delle imprese, soprattutto quelle più piccole. Per capire se funziona serviranno altre misure: tempi, costi, errori e qualità del lavoro.

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