Presentato nemmeno due settimane fa, quando fu reso disponibile ai soli partner del progetto Fairwind dedicato alla cybersecurity, Gemini 4 Argon viene ora rilasciato al pubblico. O meglio, potranno accedervi tramite le API sviluppatori ed aziende, così come gli abbonati a Google AI Pro sull’app di Gemini e nella funzione di ricerca AI Mode, mentre gli abbonati Ultra potranno impiegarlo anche all’interno di Antigravity, la piattaforma di sviluppo agentico di Big G.
Il nuovo modello di Gemini si piazza al primo posto nel Vals Index, uno strumento che valuta le capacità degli LLM applicate alla finanza, allo sviluppo software e alla cyber sicurezza, superando gli altri disponibili sul mercato. Nel rilasciarlo, Google ha chiarito anche i prezzi: fino al 30 novembre avrà un costo di 2 dollari per milione di token in input e di 10 dollari per milione in output. Dal 1 dicembre, le cifre, intese come quelle espresse in dollari, raddoppieranno.
Nell’app Gemini, Argon promette di essere più diretto nelle risposte, di non ripetersi e di evitare i clichè. Per i compiti più lunghi, terrà aggiornato l’utente sui propri progressi con maggiore frequenza di quanto facciano i modelli precedenti. Non solo: l’app potrà connettersi con più di 40 applicazioni, come Instacart, OpenTablé, Adobe e Shopify, permettendo di svolgere compiti che vanno dall’ordinare la spesa allo sviluppare il proprio business.
Per quanto riguarda invece Antigravity, il nuovo modello di Big G promette maggiore velocità e precisione: usato da oltre 100mila dipendenti dell’azienda, nelle prime quattro settimane di impiego ha fatto registrare un aumento del 35% del codice sviluppato da agenti, riducendo del 30% il rollback del codice, ovvero la necessità di cancellare le modifiche per tornare a versioni precedenti e consolidate.
Annunciato a maggio nel corso di Google I/O, la conferenza degli sviluppatori di Google, e previsto inizialmente in uscita a giugno, Argon 4 arriva con qualche mese di ritardo, dopo che sia Anthropic che OpenAI hanno rilasciato i loro nuovi modelli di frontiera, Fable 5 e ChatGPT-6. Da capire se e come le prestazioni del nuovo LLM dell’azienda di Mountain View, che si annunciano superiori a quelle dei concorrenti, redistribuiranno le quote di mercato tra i top player occidentali dell’intelligenza artificiale.
