Storie Web giovedì, Maggio 14

E’ scontro nella maggioranza sulla regolamentazione di taxi e ncc. Forza Italia in commissione Trasporti della Camera ha chiesto di avviare l’esame di una sua proposta di legge, depositata la scorsa estate, che di che di fatto scardina la riforma Toninelli-Rixi del settore togliendo una serie di vincoli al servizio noleggio con conducente. Obiettivo: «Migliorare la mobilità degli italiani e ridurre i costi», spiega il primo firmatario della pdl Andrea Caroppo. Ma il rischio è che la categoria dei tassisti non gradisca. E gli altri due azionisti di governo, FdI e Lega, fanno muro.

Raimondo (Fdi): su taxi e Ncc serve una sintesi di maggioranza

Gli alleati non ci stanno. E chiedono un supplemento di riflessione e confronto. «Forza Italia ha ribadito la volontà di portare avanti la propria proposta di legge su taxi e NCC, ma in Ufficio di Presidenza il presidente Deidda è stato chiaro: per condividere gli esiti dell’indagine conoscitiva svolta dalla Commissione e arrivare a una sintesi comune è necessario un incontro tra maggioranza e Governo. L’indagine, grazie alle audizioni svolte, è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo, può certamente essere migliorata, ma non stravolta. Siamo inoltre in attesa che il MIT emani i decreti attuativi sulle piattaforme e sul foglio di servizio, naturale completamento del quadro normativo che disciplina il servizio pubblico non di linea. Del resto Fratelli d’Italia ha sempre espresso con chiarezza la propria contrarietà a queste proposte di legge, evidenziando fin dall’inizio l’assenza di un accordo di maggioranza», attacca Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti.

Maccanti: su taxi e Ncc la Lega è chiara, no a liberalizzazioni selvagge

«Su taxi e Ncc la linea della Lega è chiara e coerente da sempre: no a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti, e avanti invece con il percorso dei decreti attuativi previsti dalla legge 12 del 2019, finalmente sbloccati con coraggio e determinazione dal Ministro Matteo Salvini» gli fa eco Elena Maccanti, capogruppo della Lega in Commissione Trasporti alla Camera. «Il primo risultato concreto è già arrivato con il Rent, il registro elettronico nazionale delle imprese taxi e Ncc, strumento fondamentale per garantire controlli efficaci e mappare in maniera trasparente gli operatori presenti sul territorio. Ora si attende l’imminente decreto sul foglio di servizio elettronico, presidio indispensabile contro l’abusivismo, mentre prosegue il lavoro sul decreto relativo alle piattaforme tecnologiche». «La Lega – aggiunge Maccanti – continuerà a sostenere questo percorso di riforma che garantisce regole certe, dignità alle categorie e la fine di ogni forma di illegalità nel trasporto pubblico non di linea»

FI: avanti con nostra pdl taxi-ncc, riforma Toninelli-Rixi fu fallimento

Ma gli azzurri, che hanno messo questa proposta di legge “liberale” al centro di una delle prime riunioni di gruppo alla Camera, nel nuovo corso di Enrico Costa, non sembrano affatto intenzionati a recedere. «Se porteremo avanti la nostra proposta? Certo, noi non scherziamo – risponde Caroppo -. Non siamo fuori dalla linea della maggioranza ma in linea con il nostro pensiero storico». Il deputato, infatti, ricorda che gli azzurri non votarono la riforma di settore dell’allora governo gialloverde, «picconata da Tar, Consiglio di stato e Corte costituzionale», insomma – taglia corto – «un fallimento». Ora la principale modifica che i forzisti vorrebbero introdurre è il trasferimento dai Comuni alle Regioni della competenza per gli Ncc, con la possibilità di erogare il servizio all’interno di tutti i Comuni del territorio regionale. Poi, c’è l’eliminazione del foglio di servizio in formato elettronico, il via libera a più servizi nel corso della stessa giornata senza il rientro in rimessa e la possibilità che la destinazione dell’utente sia in una Regione diversa da quella che ha rilasciato l’autorizzazione. Finora la commissione Trasporti ha svolto un’indagine conoscitiva, che secondo i meloniani «è stata molto utile e ha confermato che l’attuale normativa resta un caposaldo. Può certamente essere migliorata – avvertono -, ma non stravolta»

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