Storie Web giovedì, Maggio 14

Non sembra un periodo semplice per le navi da crociera: dopo il focolaio di hantavirus sulla MV Hondius, un’epidemia di norovirus ha colpito una nave arrivata a Bordeaux da Brest. Oltre 1.000 passeggeri della Ambition, gestita da Ambassador Cruise Line, sono stati trattenuti a Bordeaux dopo che 49 persone hanno lamentato disturbi gastrointestinali. “Un focolaio di norovirus su una nave da crociera è uno degli scenari più tipici e frequenti per questo virus gastrointestinale, perché gli ambienti chiusi, la condivisione di spazi comuni e l’elevata densità di persone facilitano enormemente il contagio”, afferma a LaSalute di LaPresse il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli Studi di Milano. Come riferisce la Bbc le autorità francesi hanno poi autorizzato i passeggeri asintomatici a sbarcare. Le linee guida sull’isolamento rimarranno in vigore per le persone colpite, “insieme a misure preventive e protocolli igienici rafforzati a bordo”.

Le autorità sanitarie di Bordeaux hanno affermato che l’analisi dei campioni prelevati sulla nave confermano un focolaio di norovirus. Non sono stati segnalati casi gravi. Come si legge in una nota, l’uomo di 92 anni deceduto a bordo domenica scorsa non presentava alcun sintomo: la causa della morte sarebbe sconosciuta. Magari il nome non vi è familiare, ma il norovirus “è uno dei principali responsabili della gastroenterite acuta virale, la cosiddetta influenza intestinale. Estremamente contagioso e diffuso in tutto il mondo, questo virus ha causato epidemie sulle navi da crociera, ma anche in Rsa e ospedali, scuole, villaggi turistici”, ricorda Pregliasco. “Bastano pochissime particelle virali per infettare una persona. Su una nave il norovirus si diffonde rapidamente perché molte persone condividono buffet, bagni e spazi comuni. Questo virus resiste sulle superfici per giorni e il contagio può avvenire anche prima che si manifestino i sintomi. Inoltre vomito e diarrea possono aerosolizzare particelle infette e il continuo ricambio di passeggeri può mantenere la circolazione del virus”, spiega il virologo.

Norovirus su una nave da crociera, asintomatici possono sbarcare

La trasmissione è prevalentemente oro-fecale. “Il virus si trasmette attraverso le mani, ma anche cibo e acqua contaminati”. Occhio poi a maniglie, ascensori, tavoli e bagni. “Durante episodi di vomito il virus può diffondersi nell’aria a breve distanza”. Ecco perché è particolarmente importante curare l’igiene mani. “Meglio acqua e sapone rispetto al solo gel alcolico. Chi ha sintomi – raccomanda lo specialista – dovrebbe restare isolato, non preparare cibo ed evitare contatti per almeno 48 ore dopo la fine dei sintomi”. A differenza di quanto accade con l’hantavirus, nel caso del norovirus l’incubazione è breve: “Oscilla fra 12 e 48 ore. I sintomi sono nausea improvvisa, vomito violento, diarrea acquosa, crampi addominali, febbre lieve, malessere generale e dolori muscolari. In media dura 1-3 giorni ma nei soggetti anziani e fragili può durare di più”. Attenzione: “Si tratta di un virus contagiosissimo. Una persona può diffonderlo già prima dei sintomi e fino a diversi giorni dopo la guarigione. Per questo le epidemie sono difficili da controllare”. Non esiste una terapia antivirale specifica: “La gestione è soprattutto di supporto. Occorre curare l’idratazione con acqua, soluzioni reidratanti, sali minerali. L’alimentazione deve essere leggera e a base di riso, patate, banane e cracker. Attenzione agli antidiarroici nei bambini o in presenza di febbre o sangue”, conclude il virologo.

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