La decisione del presidente Trump di lanciare attacchi militari contro obiettivi iraniani – un’operazione che l’amministrazione ha battezzato “Operation Epic Fury” – ha scatenato una ferma divisione all’interno del Congresso e nel Partito Democratico.

Mentre la maggior parte dei deputati democratici ha denunciato l’azione come unilaterale e priva dell’autorizzazione del Congresso, definendola una possibile violazione della Costituzione e dei limiti del potere esecutivo, la posizione del senatore John Fetterman si distingue nettamente.

In una serie di dichiarazioni pubblicate sui social e rilasciate durante interviste televisive, Fetterman ha infatti elogiato la decisione di Trump, definendola “ciò che è giusto e necessario per produrre una vera pace nella regione”. Per il senatore della Pennsylvania, l’azione militare è un passo fondamentale contro un regime che, a suo giudizio, rappresenta una minaccia per la stabilità internazionale e per la sicurezza degli alleati occidentali, in particolare per Israele.

La posizione di Fetterman – che si era già distinto in passato per un approccio intransigente nei confronti del regime iraniano e per il sostegno a misure forti contro il suo programma nucleare – ha sorpreso molti osservatori politici proprio perché in contrasto con la linea prevalente del suo partito.

La critica bipartisan a Trump

La maggioranza dei leader democratici, inclusi senatori influenti come Tim Kaine e Chuck Schumer, ha fortemente criticato l’azione come un uso eccessivo dei poteri esecutivi senza previa deliberazione del Congresso, e ha chiesto voti urgenti per riaffermare il ruolo legislativo nel determinare l’uso della forza armata. Questa critica si inserisce in un contesto più ampio di dibattito costituzionale, alimentato anche da esponenti repubblicani non allineati alla Casa Bianca che accusano Trump di aver aggirato il diritto di dichiarazione di guerra conferito al Congresso. Il timore è che un’azione militare non coordinata possa aprire la strada a un’escalation difficilmente controllabile, con ripercussioni sulla sicurezza globale e sugli equilibri energetici.

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