Il costo del denaro resta fermo allo 0,75 per cento. Un terzo del board si è schierato per un aumento di 25 punti base
dal nostro corrispondente Marco Masciaga
NEW DELHI – Al termine di due giorni di confronto, la Bank of Japan (BoJ) martedì ha annunciato di aver lasciato invariati i tassi d’interesse, ma – a conferma delle preoccupazioni per l’andamento dell’inflazione innescate dalla guerra in Medio Oriente – tre dei nove membri del policy board si sono schierati per un aumento di 25 punti base del costo del denaro.
L’aggressione israelo-americana contro l’Iran ha complicato di molto il lavoro dei banchieri centrali di Tokyo, alle prese con le ricadute su crescita e prezzi della crisi energetica golbale in un Paese che è largamente dipendente dalle importazioni di petrolio dal Golfo Persico.






