Le gare andate a vuoto, i piani industriali rimasti sulla carta, i mancati adempimenti dei commissari nominati dal governo, tutto questo dipende proprio da loro, risponde il Pd a Meloni chiedendo garanzie immediate contro i licenziamenti all’ex Ilva. Il governo non ha più alibi, avvertono anche i Cinque Stelle, i leader del campo progressista parlano alla platea di Campobasso, riuniti dal segretario del PSI Enzo Maraio. Schlein attacca: “Dopo questi 4 anni di governo Meloni abbiamo un’Italia più fragile, abbiamo tante persone che fanno più fatica di prima, basta guardare i dati economici, basta guardare la crescita che ci vede ultimi tra i tre paesi del G20, basta guardare i tre anni di calo della produzione industriale quasi consecutivi”.
E a Meloni che parla di buoni indicatori economici anche Conte risponde a muso duro: “Mentre il governo si beatifica della propria longevità gli italiani peggiorano sempre più le loro condizioni, abbiamo il caro carburante, il caro vita, adesso si aggiunge anche l’aumento dei tassi di interesse sui mutui, oltre che ovviamente della spesa alimentare, e questo governo cosa fa realmente? Si concentra sulla legge elettorale”.
Rispetto alla quale il leader dei Cinque Stelle chiede l’intervento del Capo dello Stato contro l’obbligo di raccolta firme che rischia di escludere partiti come il PSI dalla competizione elettorale.
Sulla critica ai vanti di Meloni, del resto, le opposizioni parlano con una sola voce. “E’ inutile festeggiare la longevità di un governo che non ha prodotto nulla se non danni anche molto significativi”. Meloni si prenda le sue responsabilità sulla crisi dell’ex Ilva e sul caro bollette, non servono più trivelle ma più energia rinnovabile.
