Storie Web sabato, Febbraio 28

«So quello che ho visto e, cosa più importante, quello che non ho visto. So quello che ho fatto e, cosa più importante, quello che non ho fatto. Non ho visto nulla, non ho fatto nulla di sbagliato». È quanto ha detto Bill Clinton all’inizio della sua testimonianza alla Commissione della Camera che indaga sul caso del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

Dopo le sei ore di deposizione, trasformate da Hillary Clinton giovedì in un attacco contro Donald Trump e i suoi alleati, ieri davanti alla Commissione si è presentato Bill Clinton, 79 anni, diventato così il primo presidente in carica o ex presidente a testimoniare al Congresso dal 1983. Un precedente allarmante anche per Donald Trump: «Non sono contento, non mi fa piacere» che Bill Clinton venga interrogato dalla Commissione, ha detto l’attuale presidente, mentre i democratici premono per costringerlo a deporre sotto giuramento sulla sua lunga amicizia con Epstein.

Bill Clinton nel suo intervento – a porte chiuse da Chappaqua, nello Stato di New York, dove vive – ha spiegato di avere avuto con Epstein solo «una breve frequentazione» e ha negato ogni coinvolgimento nei reati sessuali del finanziere, condannato una prima volta nel 2008 e poi morto in carcere nel 2019. «Nonostante la mia breve frequentazione con Epstein sia finita anni prima che i suoi crimini venissero alla luce, e sebbene non abbia visto durante le nostre limitate interazioni nessuna indicazione di quello che veramente avveniva, sono qui per offrire quel poco che so in modo da impedire che qualcosa del genere possa succedere di nuovo», ha detto.

Il presidente repubblicano della Commissione, James Comer, dopo avere usato tutti i mezzi, anche la minaccia di un’incriminazione per oltraggio al Congresso, per costringere i due Clinton a testimoniare, ha sottoposto l’ex presidente a una serie di domande anche sui legami tra Epstein e la Clinton Foundation.

La situazione dell’ex presidente democratico è molto delicata. È infatti provato che Bill Clinton – presidente americano dal 1993 al 2001 e sopravvissuto a inchieste e scandali, anche sessuali – ha volato decine di volte tra il 2002 e il 2003 sull’aereo di Epstein, e le foto diffuse in queste settimane lo ritraggono con ragazze in piscina e in atteggiamenti amichevoli con Epstein. Le sue responsabilità nella vicenda sono state tuttavia attenuate da alcune mail pubblicate dal dipartimento di Giustizia e dalle dichiarazioni di Ghislaine Maxwell, compagna e complice di Epstein.

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