Voucher energetici per le famiglie più vulnerabili, trasporti pubblici più economici e taglio dei riscaldamenti. Ma anche biglietti dei mezzi pubblici scontati per diminuire il numero di auto in circolazione e il consumo di carburante. Sono alcune delle misure consigliate dal piano «Accelerate Eu», presentato dalla Commissione europea il 22 aprile per far fronte all’aumento dei costi energetici e ridurre ulteriormente la dipendenza dai mercati dei combustibili fossili.
Il trasporto pubblico è una leva che i governi nazionali, secondo la Ue, possono sfruttare. Tra gli esempi che figurano negli allegati presentati con il piano, «un abbonamento nazionale unico ai trasporti, che consenta viaggi illimitati su tutti gli autobus interregionali gestiti dallo Stato e su servizi selezionati», «servizi di trasporto a chiamata nelle aree rurali», o il «congelamento delle tariffe ferroviarie tramite compensazioni pubbliche».
L’azione delle amministrazioni locali
Alcune di queste misure sono già state adottate da tempo su quasi tutto il territorio nazionale: le amministrazioni locali, che orientano le politiche tariffarie, insieme alle aziende che erogano i servizi di mobilità pubblica, hanno messo in campo contributi per l’acquisto di abbonamenti, tariffe calmierate in base all’Isee, convenzioni per studenti e lavoratori.
A Bologna per esempio, oltre a essere stata introdotta nel 2025 la gratuità per chi accompagna bambini che frequentano asili nido, scuole materne ed elementari, è stato previsto un “price cap” settimanale a 25 euro per chi paga il biglietto urbano con la carta contactless. «Anche sulla base di queste novità introdotte recentemente, a Bologna sono, in totale, 134mila gli abbonamenti annuali personali validi per l’area urbana: di questi, circa 127mila quelli con qualche forma di agevolazione, di cui 73mila totalmente gratuiti», spiega Giuseppina Gualtieri, presidente e ad dell’operatore cittadino Tper, e vicepresidente di Asstra.
Prezzi bassi, ma costi in aumento
In generale, anche senza considerare le agevolazioni, l’Italia mostra prezzi più bassi rispetto alle controparti europee: stando al rapporto Tpl 2025 di Intesa Sanpaolo-Asstra, il costo medio di un biglietto singolo è di 1,9 euro, contro 2,1 euro della Spagna, 2,3 della Francia e 3,8 euro della Germania. Non solo: rispetto all’inflazione dei trasporti, le tariffe hanno subito una crescita molto più contenuta.












