Storie Web lunedì, Novembre 2

Prima di cambiare i data center, considerati brutti e inquinanti, si potrebbe provare a cambiarne il nome. Magari diventano più simpatici. Sembra una battuta, ma non lo è: OpenAI starebbe preparando una campagna d’immagine per il dopo elezioni. Tra le idee, ribattezzarli «AI compute campuses». Campus evoca ricerca e prati curati, anziché bollette costose e impronta ecologica. La notizia, anticipata da Axios, arriva alla vigilia delle elezioni americane di metà mandato di domani, 3 novembre.

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Per il progetto PORTS-Pike, in Ohio, OpenAI prevede 35mila posti nella costruzione durante sei anni di lavori e 2.500 nell’attività operativa di lungo periodo. Il progetto prevede inoltre nuove centrali, anche a gas. Cambiare insegna non risolve il problema di come distribuire benefici e costi.

L’intelligenza artificiale sembra così essere sempre più al centro del dibattito politico. Promette occupazione, ma suscita timori per l’impatto sul lavoro. Porta investimenti, ma richiede elettricità, spazi e acqua. Chi abita accanto ai server vuole sapere qual è il vantaggio di vivere vicino ai motori mondiali dell’AI.

E poi c’è l’inquinamento elettorale vero e proprio. Nel briefing sulle elezioni americane del 26 ottobre, NewsGuard racconta il caso di James Talarico, candidato democratico al Senato in Texas. Un’operazione attribuita alla rete russa Storm-1516 ha diffuso video generati con l’AI nei quali un falso ex studente lo accusava di abusi. La persona impersonata ha smentito. Nei test di NewsGuard, Gemini e Copilot hanno però riportato l’accusa come se provenisse davvero da lui.

NewsGuard censisce 1.181 siti politici travestiti da testate locali indipendenti. Interrogati su candidati e temi trattati da questi siti, gli assistenti li hanno citati nel 48% dei casi esaminati. Una percentuale riferita a quel test, non a tutte le risposte dell’AI. Il rapporto non misura quanti voti siano stati spostati. Mostra però come la propaganda possa ottenere una seconda vita, riproposta con il tono neutrale di un assistente digitale.

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