Tradurre un catalogo in venti lingue, preparare una campagna pubblicitaria, correggere una scena video, dare voce a un audiolibro: Chatgpt, Gemini e degli altri sistemi AI generalisti coprono sempre più attività. Ma a volte non bastano. A volte serve uno strumento più specializzato, soprattutto quando l’attività è professionale. Un termine sbagliato in mille schede prodotto o una modifica che altera il colore di una confezione possono cancellare il tempo risparmiato grazie all’AI. È su questi vantaggi, di qualità e produttività, che puntano gli specialisti.
Il bello è che grazie a queste nicchie specializzate noi italiani, fuori gioco nel grande campionato dei modelli AI di frontiera, possiamo rientrare in campo.
Translated, società romana di servizi linguistici e pioniera dell’AI ben prima di Chatgpt, ha reso disponibile a ottobre Lara 3, un modello sviluppato per la traduzione professionale. La sua specificità è trattare terminologia, contesto e coerenza stilistica come requisiti di produzione, anche grazie a glossari e memorie di traduzione approvati dai clienti. L’addestramento comprende inoltre cicli di tentativi e valutazioni costruiti sull’esperienza dei revisori umani. La cifra distintiva di Translated, è il suo spirito di fondo, è sempre stata la collaborazione tra traduttore umano e AI. Anche Lara non si limita a tradurre ma evidenzia all’utente i punti ambigui della traduzione automatica, così stimolando la collaborazione, dalla quale – si presume – il risultato finale sarà il migliore dei mondi possibili.
Nei test diffusi da Translated, traduttori professionisti hanno esaminato alla cieca 16.800 traduzioni dall’inglese in 21 lingue, su testi pubblici e contenuti aziendali. L’82% delle traduzioni di Lara 3 è stato giudicato utilizzabile senza modifiche, contro il 69% di GPT-5.6 Sol, il migliore generalista del confronto. Sì, le prove sono state organizzate dall’azienda e sono limitate a quei contenuti. Mostrano però un possibile vantaggio: per chi localizza grandi volumi di testo, meno revisioni significano meno ore di lavoro. Lara propone anche tariffe basate sui caratteri del testo di partenza, anziché sui token elaborati.
La necessità di contenere le correzioni riguarda anche il design. Per un marchio, la buona riuscita di un’immagine dipende dalla scritta esatta sulla confezione, dalla posizione del logo e dalla possibilità di cambiare un dettaglio senza rifare tutto. Ideogram si concentra su tipografia e controllo del layout. Il modello 4.5, arrivato in ottobre, permette modifiche mirate, cercando di preservare il resto dell’immagine attraverso revisioni successive.
