Storie Web mercoledì, Agosto 19

Sedici milioni di dollari contro meno di uno. Se le primarie americane si vincessero con la raccolta fondi, in Florida Alex Vindman avrebbe dovuto passeggiare verso la nomination democratica per il Senato. Ma è successo il contrario. Angie Nixon, deputata statale e socialista democratica, lo ha battuto e a novembre affronterà la repubblicana Ashley Moody per completare gli ultimi due anni del mandato lasciato libero da Marco Rubio, oggi segretario di Stato nell’amministrazione Trump.

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È l’ultimo risultato di una stagione elettorale che sta mettendo alla prova le gerarchie di entrambi i partiti. A sinistra avanzano candidati progressisti capaci di battere nomi sostenuti dall’establishment. A destra Donald Trump resta il centro gravitazionale del Partito repubblicano, anche se le ultime primarie hanno mostrato che nemmeno l’endorsement del presidente garantisce la vittoria.

Florida, la sorpresa Nixon in uno Stato sempre più rosso

La vittoria di Nixon è forse la più sorprendente. Vindman, ex funzionario del Consiglio per la sicurezza nazionale nonché uno dei protagonisti del primo impeachment di Trump, aveva raccolto più di 16 milioni di dollari. Nixon meno di uno.

Per i democratici, però, il difficile comincia adesso. La Florida non è più lo swing state che per anni ha tenuto l’America con il fiato sospeso, visto che i repubblicani registrati sono circa un milione e mezzo in più dei democratici. E poi, nelle primarie per Senato e governatore di martedì, i candidati del Gop hanno raccolto complessivamente circa 1,6 milioni di voti contro 1,2 milioni dei dem. Vindman, inoltre, era considerato più competitivo tra gli elettori centristi. Con Nixon candidata, strappare il seggio alla repubblicana Ashley Moody a novembre sarà ancora più difficile.

La rivolta progressista, del resto, non ha travolto tutto il partito. Jared Moskowitz ha respinto Oliver Larkin, sostenuto dai Democratic Socialists of America, organizzazione della sinistra socialista Usa. Debbie Wasserman Schultz, ex presidente dell’organismo dirigente del Partito democratico, ha conquistato la nomination nel nuovo collegio della Florida meridionale.

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