Storie Web giovedì, Ottobre 22

Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia: «La Lombardia è la prima regione manifatturiera d’Europa e vuole continuare a esserlo investendo in innovazione, competenze e attrattività. Vogliamo rendere l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti strumenti concreti al servizio delle imprese, in particolare delle PMI. Con le Zone di Innovazione e Sviluppo mettiamo in rete ricerca, formazione, infrastrutture e investimenti, valorizzando le specializzazioni dei territori e rendendo l’ecosistema lombardo sempre più aperto e competitivo, capace di attrarre capitali e talenti e di accompagnare le filiere verso una crescita più solida, innovativa e sostenibile. Abbiamo accolto con grande favore la disponibilità recentemente manifestata dal Governo di estendere la Zona Economica Speciale anche al Nord. Non vediamo l’ora di rendere operativa questa iniziativa che, siamo certi, permetterà alla Lombardia di correre ancora più veloce.»

Giuseppe Pasini, Presidente, Confindustria Lombardia: «Innovazione, alta diversificazione produttiva, propensione globale, centralità dei territori, collaborazione macroregionale: tutti questi elementi rendono la Lombardia – che in questi giorni ospita da protagonista il World Manufacturing Forum – il luogo ideale per diventare la piattaforma manifatturiera del futuro attraverso il proprio modello di sviluppo. Un modello che, per affrontare e vincere le sfide del presente e del futuro, necessita di una serie di leve strategiche di contesto: mix energetico a costi sostenibili, autonomia nella gestione dei fondi di coesione per valorizzare territori e filiere, accesso alle materie prime critiche, regole omogenee con i competitors internazionali, IA e tecnologie d’avanguardia. Confindustria Lombardia, con responsabilità e senso del dovere, offre una visione di futuro che mette l’industria al centro: se vogliamo evitare la deindustrializzazione forzata del continente europeo non c’è più tempo da perdere».

Donatella Sciuto, Rettrice, Politecnico di Milano: «Il World Manufacturing Forum rappresenta un’occasione importante di confronto tra imprese, università e istituzioni su una delle sfide decisive per il futuro: orientare la trasformazione della manifattura in una fase di grande complessità tecnologica, industriale e sociale. Il futuro non si naviga seguendo una sola rotta: richiede la capacità di leggere segnali diversi, connettere competenze, costruire alleanze. È in questa prospettiva che il Politecnico di Milano intende dare il proprio contributo: integrando formazione, ricerca e innovazione, per trasformare le tecnologie in competitività industriale, sviluppo sostenibile e valore per il Paese.»

Marco Taisch, Scientific Chairman, World Manufacturing Foundation: «Il World Manufacturing Forum nasce per produrre analisi di scenario che istituzioni e imprese possano adottare immediatamente, nell’ambito delle loro decisioni operative. Il WMF Report 2026, condiviso in concomitanza con l’evento, ha precisamente questa funzione: fornire un metodo che aiuti a leggere l’incertezza del presente. I risultati che abbiamo illustrato dicono questo ai manager e ai policy maker: la tecnologia, da sola, non basta. Le barriere allo sviluppo si trovano nella gestione dei dati, negli assetti organizzativi, nelle carenze di aggiornamento degli operatori, nelle architetture di governance. È su questi piani che la politica industriale — europea, nazionale, regionale — dovrà concentrare le proprie risorse negli anni a venire. L’industria e la politica che sapranno anticipare i cambiamenti genereranno crescita duratura. Il WMF rappresenta, anno per anno, il luogo in cui quella capacità di anticipazione si costruisce. Ed è un onore per Milano, io credo, ospitare questo importante appuntamento.»

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