Storie Web giovedì, Ottobre 22

Una copertura da 209,2 milioni per completare il credito d’imposta Zes relativo al 2025, cinquanta milioni per la cerealicoltura, quattro milioni per l’intelligenza artificiale nelle imprese e nuovi aiuti contro il caro gasolio. Sono i principali interventi per il sistema produttivo della manovra di variazione del bilancio approvata dall’Assemblea regionale siciliana dopo oltre ventuno ore di lavori.

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Zes, finanziato il 25% rimasto scoperto

Lo stanziamento regionale finanzia il 25% dell’agevolazione richiesta rimasto scoperto dopo le assegnazioni statali, assicurando ai beneficiari l’intero importo spettante. Le 2.353 domande presentate dalle imprese riguardano investimenti già realizzati per oltre un miliardo e 625 milioni di euro, destinati a impianti, macchinari, attrezzature e immobili.

Il credito d’imposta complessivamente richiesto ammonta a 836,8 milioni: le risorse statali ne coprono circa 627,6 milioni, pari al 75%. Con l’integrazione regionale saranno finanziati i restanti 209,2 milioni. L’intervento consentirà anche di accelerare il percorso delle erogazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

«Il miglioramento dei conti ci consente di sostenere le imprese e il lavoro con risorse proprie – dichiara il presidente Renato Schifani –. In anticipo sulle altre Regioni, abbiamo scelto di finanziare la quota residua del credito d’imposta, garantendo il massimo beneficio a chi ha investito in Sicilia. È un impegno che manteniamo verso il nostro sistema produttivo, perché gli imprenditori possano programmare nuove iniziative e nuove assunzioni contando sul sostegno delle istituzioni».

«Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione della misura a sostegno della Super Zes. È materia a cui abbiamo lavorato con impegno nei mesi scorsi e siamo convinti aiuterà il sistema economico siciliano sotto molteplici punti di vista, a partire dall’attrazione degli investimenti. Il sistema delle imprese ringrazia il presidente Schifani e l’assessore all’Economia Dagnino: abbiamo aggiunto un altro tassello al nostro Piano Florio», dichiara Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria.

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