Le Borse europee accentuano le perdite a metà seduta, sulla scia del tonfo dei mercati asiatici. Piazza Affari è la peggiore in Europa, tocca il -2% poi torna a perdere l’1,62%. Meglio gli altri listini, ma perdono comunque più dell’1%. A trainare al ribasso i listini sono i i titoli tecnologici. I risultati delle trimestrali dagli Stati Uniti non hanno rassicurato i mercati, a scatenare le vendite i timori legati al business dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità degli investimenti legati al suo sviluppo. Tonfo dei titoli tecnologici, su tutti Technoprobe che perde quasi il 5% e Stm (-3,66%) in calo anche Stellantis, dopo i dati sulle immatricolazioni auto in Europa a settembre. Male i bancari, la peggiore è Unicredit (-2,54%). I mercati si muovono sulla scia delle Borse asiatiche, tutte in pesante calo – in particolare Seoul (-3,52%) molto esposta sui titoli tecnologici. Tokyo ha chiuso a -2,4%. Non si spengono le tensioni sui titoli di Stato, lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi sale a 125 punti. Il tasso del decennale sale al 4,62%. Mentre il decennale francese è balzato al 5,11%. Non aiuta il clima di incertezza internazionale, con nuovi timori di una escalation in Medio Oriente, il prezzo del petrolio continua a salire: oltre 112 dollari al barile per il Brent quotato a Londra. Sale anche il prezzo del gas naturale, toccati gli 89 dollari al megawattora.
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