La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto dell’ex vicepresidente ed ex assessore della Regione Sicilia, l’avvocato Gaetano Armao, marito della ex capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi. Perquisiti gli studi di Palermo e Roma del legale e la sua abitazione, come rende noto l’ufficio inquirente. I pm ipotizzano il reato di corruzione. Oltre che per Armao i magistrati, coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia, hanno chiesto misure cautelari per altre 8 persone. Si tratta di: Giuseppe Argirò, Benedetta Costanzo, Giuseppe Lombardo, Mario Lupo, Marco Malacarne, Pietro Luigi Matta, Sergio Vella e Luigi Zancla.
Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e per l’esercizio della funzione: sono questi i reati ipotizzati nell’ inchiesta che ha portato oggi la Squadra Mobile a eseguire il blitz disposto per evitare l’inquinamento delle prove dopo la notifica degli interrogatori preventivi ex articolo 291 del codice di procedura penale.
Armao, noto legale e politico siciliano, fino ad agosto è stato presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale. Come prevede la legge vista la professione dell’indagato, che è un avvocato, alle perquisizioni, che riguardano anche alcuni uffici regionali, sta presenziando un magistrato della Procura. L’attività investigativa è stata comunicata al consiglio dell’Ordine degli avvocati. Alle 9 persone coinvolte è stato notificato l’invito a comparire davanti al gip per l’interrogatorio preventivo, atto che, per la nuova normativa, precede la pronuncia del giudice sulla richiesta di misura cautelare.











