Storie Web martedì, Luglio 14

Dopo mesi di trattative e rinvii, si avvia verso una soluzione la partita per la guida della Consob. Il Consiglio dei ministri in programma oggi pomeriggio dovrebbe infatti formalizzare la nomina di Guido Stazi alla presidenza dell’Autorità indipendente che vigila sui mercati finanziari.

L’indicazione arriva dopo una lunga fase di stallo seguita alla scadenza del mandato dell’ex presidente Paolo Savona, terminato all’inizio di marzo. A confermare l’imminente svolta è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che a margine della presentazione della relazione annuale dell’Autorità ha annunciato che il governo avrebbe affrontato il dossier Consob nel corso della settimana.

Nei mesi scorsi tra i nomi più accreditati per l’incarico era circolato quello del sottosegretario al Mef Federico Freni. La sua candidatura, tuttavia, si è progressivamente arenata per le perplessità emerse nella maggioranza. In particolare Forza Italia aveva insistito sulla necessità di affidare la presidenza a una figura tecnica e non politica, pur riconoscendo il profilo professionale del sottosegretario leghista. A metà maggio Freni aveva quindi deciso di fare un passo indietro.

La convergenza su Stazi ha consentito ora di sbloccare l’impasse. Dal marzo 2022 ricopre il ruolo di segretario generale dell’Antitrust e vanta una lunga esperienza nelle autorità indipendenti. In passato è stato direttore delle Relazioni esterne e dei rapporti istituzionali dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e, tra il 2013 e il 2017, ha già svolto l’incarico di segretario generale proprio in Consob.

Intanto, nella relazione annuale presentata ieri, l’Autorità ha evidenziato un calo delle sanzioni irrogate nel 2025 a fronte di un rafforzamento dell’attività di contrasto agli illeciti finanziari. Le delibere sanzionatorie sono state 34 contro le 47 del 2024, mentre l’importo complessivo delle multe è sceso da 11,6 a 5,8 milioni di euro.

Parallelamente è aumentata l’attività di vigilanza. Le istruttorie avviate sono passate da 341 a 529, i provvedimenti adottati da 406 a 507 e i siti internet oscurati per attività finanziarie irregolari hanno raggiunto quota 322, rispetto ai 300 dell’anno precedente. Un quadro che evidenzia un’intensificazione delle azioni di controllo nonostante la riduzione del valore complessivo delle sanzioni.

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