Storie Web domenica, Maggio 10

NEW DELHI – Sono almeno 15 gli agenti rimasti uccisi in seguito a un sofisticato attentato avvenuto nella notte tra sabato e domenica contro un posto di polizia nel nord-ovest del Pakistan. L’attacco è stato compiuto alla periferia della città di Bannu, nella provincia del Khyber Pakhtunkhwa, ed è avvenuto in tre fasi: prima con un’autobomba, poi attaccando i superstiti tra le macerie e quindi tendendo un’imboscata alle forze di sicurezza accorse sul luogo dell’attacco.

Fonti anonime di polizia citate dall’Agence France-Presse hanno riferito che i militanti avrebbero utilizzato anche dei droni. Tre feriti sono stati portati in ospedale. Secondo il racconto di alcuni testimoni, l’esplosione non ha distrutto solo l’edificio occupato dalle forze di sicurezza, ma ha anche danneggiato alcune abitazioni circostanti. La responsabilità dell’attacco è stata rivendicata da Ittehad-ul-Mujahideen, «una conglomerata di gruppi militanti» operanti nella regione, secondo la definizione di The Khorasan Diary, un sito specializzato. Il gruppo si definisce una fazione scissionista di Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), ma – secondo le autorità di Islamabad – si tratterebbe di una formazione ancora organica a Ttp.

I militanti «hanno prima attaccato il posto di polizia con un’auto carica di esplosivo, poi sono entrati nella struttura aprendo il fuoco», ha dichiarato un funzionario pakistano, chiedendo di restare anonimo. «Altri membri delle forze di sicurezza sono stati inviati in supporto alla polizia, ma i terroristi hanno teso loro un’imboscata causando ulteriori vittime» ha proseguito.

Al di là dell’alto numero di morti, in questo momento operazioni di questo tipo rischiano di avere conseguenze pesanti perché potrebbero riaccendere i combattimenti lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan. Lo scorso febbraio i due ex alleati hanno combattuto per giorni, sia sul confine, sia – nel caso del Pakistan – con raid aerei che hanno preso di mira bersagli legati a presunti gruppi estremisti, ma anche al governo dei talebani, in alcune delle maggiori città dell’Afghanistan. Da allora i combattimenti si sono attenuati, con occasionali schermaglie lungo il confine, ma senza che sia stato raggiunto alcun cessate il fuoco ufficiale.

Islamabad accusa da tempo il governo di Kabul di ospitare militanti che utilizzano il territorio afghano per pianificare attacchi in Pakistan. I talebani hanno sempre respinto le accuse, sostenendo che il terrorismo in Pakistan sia un problema interno.

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