Alla presenza del presidente Vladimir Putin, è cominiciata sulla Piazza Rossa di Mosca la parata per l’81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo. Come è tradizione, l’evento si è aperto con la sfilata di un picchetto che portava la bandiera russa e quella dell’Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich.
L’anniversario della Grande Guerra patriottica
Putin, che ha parlato con alcuni veterani di quella che in Russia viene chiamata la Grande Guerra patriottica, è accompagnato dai dignitari stranieri che partecipano alla cerimonia.
La resa delle forze tedesche fu firmata nella tarda sera dell’8 maggio 1945 (già il 9 maggio a Mosca), in seguito alla resa concordata in precedenza con le forze alleate sul fronte occidentale, che infatti festeggiano il V-Day in questa data; il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina del 9 maggio, dopo la cerimonia avvenuta a Berlino.
Putin: «In Ucraina forza aggressiva sostenuta da tutta la Nato»
L’esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi «ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell’operazione militare speciale» in Ucraina e «resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall’intero blocco della Nato».
Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando durante la parata sulla Piazza Rossa per l’81esimo anniversario della vittoria nella Seconda guerra mondiale. All’evento partecipano veterani del conflitto in Ucraina. Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. «Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra», ha concluso il capo del Cremlino.