Storie Web venerdì, Maggio 15

Dal 15 al 17 maggio 2026 torna a Mantova il Food&Science Festival, uno dei principali momenti di confronto in Italia tra ricerca scientifica, industria agroalimentare e mondo dell’innovazione. Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da Frame-Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, il Festival trasforma Mantova in un laboratorio di idee applicate al mondo agroalimentare. Tre giorni di incontri, dialoghi, dibattiti, workshop e spettacoli che portano in città scienziati, ricercatori, divulgatori, economisti, storici e protagonisti della cultura contemporanea: dalla genetista Vittoria Brambilla all’esperto di genomica agraria Luigi Cattivelli, dal chimico e divulgatore Dario Bressanini alla climatologa Serena Giacomin, dal maestro pasticciere Iginio Massari alla chef stellata Chiara Pavan.

L’edizione 2026, che festeggia i primi dieci anni della manifestazione, è imperniata sul concetto di traiettoria, che agisce come lente di ingrandimento e chiave di lettura per esplorare e comprendere l’evoluzione del settore agroalimentare. Una trama di saperi tessuta da dieci percorsi tematici, dedicati a: genetica, tecnologia, ecologia, salute, strategia, società ed etica, cultura, percezione, creatività ed esplorazione.

Come accade sin dalla prima edizione, l’approccio del Food&Science Festival è sfaccettato e multidisciplinare. Infatti il “menu” prevede 150 incontri con oltre 140 ospiti, distribuiti tra otto diverse location di Mantova, a cui si affiancano la mostra interattiva “Coltivare il futuro: le traiettorie che stanno cambiando il cibo” e un campus a cielo aperto, dove incontrare ricercatori, università e centri di ricerca e scoprire il lavoro che si svolge ogni giorno tra laboratori e campi sperimentali.

Tra gli appuntamenti clou del programma scientifico ci sono quelli dedicati al ruolo delle nuove tecnologie nell’avanzamento delle tecniche agricole e nell’ottimizzazione delle filiere produttive. Con uno sguardo particolare al ruolo dell’intelligenza artificiale applicata all’agricoltura di precisione e alla filiera produttiva della frutta e con un focus sul tema dei biosensori basati sull’elettronica organica per monitorare la freschezza degli alimenti. Sempre in tema di innovazione ampio spazio è riservato anche alle tecnologie per l’agricoltura di precisione, all’approccio consapevole agli agrofarmaci e al nuovo ruolo delle piante come biofabbriche, capaci di produrre biofarmaci e cosmetici.

Come ha sempre fatto, il Festival dedica grande attenzione alla ricerca scientifica nel campo dell’editing genetico continuando ad esplorarne l’evoluzione e le ricadute concrete in agricoltura, ma anche la governance e la regolamentazione.

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