Storie Web mercoledì, Luglio 15

Venti milioni di euro: è la cifra stanziata da Agugiaro & Figna Molini per potenziare lo stabilimento di Collecchio, con un nuovo fabbricato che ospita un impianto dedicato alla produzione e al confezionamento di semilavorati premium e miscele speciali destinati al canale professionale, e un magazzino automatizzato.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Un investimento significativo non solo in termini economici ma anche strategici, poiché permette al gruppo di quadruplicare la sua capacità produttiva in un settore ad alto valore aggiunto e che coinvolge circa il 90% degli artigiani dell’arte bianca in Italia. Complessivamente il mercato italiano degli ingredienti e semilavorati per pane, pizza e pasticceria movimenta circa 250mila tonnellate di prodotti, dicono i dati dell’associazione di categoria Aibi, e l’export supera le 70mila tonnellate.
Quello delle miscele, in particolare, è un segmento in progressiva espansione (quest’anno si stima un 3% in più rispetto al 2024) e finora è stato appannaggio degli operatori specializzati nella miscelazione di farine acquistate sul mercato. Ma Agugiaro & Figna Molini porta un approccio diverso, fondato sulla padronanza diretta della farina.

«Abbiamo deciso di entrare in questo mercato perché sappiamo di poter contare su un importante plus: la competenza e il controllo diretto dell’intera filiera, dalla selezione del grano alla macinazione fino alla formulazione finale delle miscele – spiega Riccardo Agugiaro, amministratore delegato di Agugiaro & Figna Molini, uno dei maggiori player internazionali nelle farine di grano tenero per uso professionale e dei maggiori fornitori dei brand alimentari europei, con 155 milioni di euro di fatturato 2025 e oltre 200 referenze a catalogo -Per i professionisti che lavorano con noi da anni è l’evoluzione naturale di un percorso di fiducia. Per chi ancora non ci conosce su questo fronte è un invito a scoprire cosa cambia quando si parte davvero da un’eccellente materia prima».

A sancire l’importanza del progetto c’è anche la scelta da parte dell’azienda di lanciare il nuovo brand Faridea, completamente dedicato a miscele e ingredienti tecnici per i professionisti dell’arte bianca, con cui vuole presidiare un mercato in crescita, trainato dalla necessità di offrire un’offerta ampia e di qualità, di garantire standard costanti di prodotto e di ottimizzare i processi, riducendo l’uso di additivi e miglioratori ma raggiungendo la massima efficienza produttiva.

Faridea propone una gamma composto da oltre 30 referenze tra miscele speciali e ingredienti tecnici che rappresentano altrettante soluzioni per panifici, pasticcerie, laboratori, ristorazione e hôtellerie attivi non solo in Italia ma anche nei 96 Paesi dove il gruppo è presente e dove realizza il 23% circa dei suoi ricavi. La selezione funzionale della farina permette a ogni ingrediente della miscela di esprimere la propria funzione in modo naturale e questo consente all’azienda di offrire formulazioni dall’etichetta più corta, con liste di ingredienti comprensibili e trasparenti, coerentemente con la richiesta di alimenti più sani, prodotti con ingredienti essenziali e di qualità certificata. Attenzione anche al pack, in carta certificata FSC e con l’innovativo coating Qwarzo®, privo di plastica e Pfas intenzionalmente aggiunti.

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