Dazi al 10% e oltre 340 milioni di euro di export persi in un anno mettono sotto pressione il vino italiano negli Usa. È in questo quadro che un’azienda italiana, toscana per la precisione, di nome Fieramente, lancia con un nuovo servizio di logistica avanzata B2C che unisce consegne in 24 ore. Una piattaforma che punta a rafforzare la presenza del vino made in Italy nel mercato statunitense.

Un magazzino negli Usa con bottiglie in conto deposito

Il progetto prevede la presenza di un magazzino negli Stati Uniti, dove arrivano, in conto deposito, i vini delle cantine italiane e vengono distribuiti in 24 ore al consumatore finale. Il servizio di fulfillment è pensato per il mercato B2C, quindi per il cliente privato. Fieramente propone quindi una soluzione strategica per aiutare le aziende italiane a superare le complessità logistiche e fiscali verso gli Usa e costruire un modello distributivo sostenibile ed efficiente.

Spedizioni consolidate e container dedicati

«L’approvvigionamento del nostro Hub negli Stati Uniti – spiega il ceo&founder di Fieramente, Alessio Piccardi – avviene attraverso una pianificazione logistica rigorosa e periodica e strutturata per ottimizzare i costi a beneficio dei produttori. I vini vengono spediti in conto deposito. I flussi di merce vengono gestiti tramite spedizioni marittime consolidate in container dedicati, con partenze regolari a cadenza mensile dall’Italia. Il nostro servizio di Fulfillment si attiva per la gestione dell’ultimo miglio, provvedendo al prelievo e alla spedizione tempestiva degli ordini direttamente dal nostro magazzino posizionato sul suolo americano».

Il sistema fa perno su un hub logistico con una superficie complessiva di 20mila metri quadri e si avvale di un sistema di distribuzione logistica collaudato.

I dazi sono pagati direttamente dai produttori

I dazi introdotti dal Presidente Trump probabilmente resteranno in vigore anche per il resto della legislatura e nel caso della Amazon del vino dovranno essere corrisposti direttamente dai produttori. MEntre nelle normali esportazioni è l’importatore che paga il dazio e si rivale sul cliente.

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