Dopo quelli già attivi per acqua, luce, gas e rifiuti, arriva anche il bonus sociale per il teleriscaldamento. L’agevolazione è stata studiata per venire incontro alle famiglie in condizioni di disagio economico ed è stata approvata dall’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) con una delibera che dà attuazione a quanto stabilito dal decreto Bollette di febbraio 2026.
Come funziona
I beneficiari della misura potranno contare su una riduzione della spesa media pari indicativamente al 15% al netto delle imposte.
L’agevolazione sarà riconosciuta entro ottobre 2027, solo una volta completato l’adeguamento dei sistemi operativi. I clienti diretti la riceveranno in fattura, mentre a quelli condominiali arriverà tramite bonifico domiciliato. La prima erogazione assicurerà ai destinatari della misura sia il bonus relativo al 2026 sia quello del 2027.
L’entità dell’agevolazione
Il bonus sociale teleriscaldamento è riconosciuto per dodici mesi a decorrere dal primo giorno del mese in cui il SII (Sistema informativo integrato) effettua le verifiche necessarie e notifica al gestore del servizio di teleriscaldamento competente le informazioni necessarie ai fini dell’erogazione dell’agevolazione.
L’ammontare complessivo del bonus è pari a quello del bonus sociale gas e, proprio come quest’ultimo, è il risultato di un calcolo che tiene conto della zona climatica di appartenenza del punto di fornitura (l’Italia è suddivisa in sei zone climatiche), del numero dei componenti del nucleo familiare (più o meno di quattro membri) e dell’uso associato alla fornitura (solo per il riscaldamento o anche per la produzione di acqua calda sanitaria).











