Storie Web giovedì, Ottobre 22

Un investimento che potrà arrivare a 200 milioni, per un sito che darà lavoro ad un centinaio di addetti e che sarà la più grande struttura del genere in Europa.

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E’ il risultato dell’accordo quadro siglato dall’italiana Generative Bionics (GB) con il colosso Usa dei chip Amd, intesa che punta a creare una data factory dedicata all’addestramento dei robot umanoidi, campo d’azione dello spin off dell’Istituto Italiano di Tecnologia.

L’idea di fondo è quella di portare la robotica umanoide a un impiego industriale affidabile rafforzando la sovranità europea in questo ambito, assicurando quindi che dati, modelli e know-how di questa infrastruttura tecnologica siano generati, addestrati e validati nel continente.

Il primo hub, previsto in Italia (sarà in Liguria, regione in cui ha sede Generative Bionics) si svilupperà su 5mila metri quadri, con lavori in fase di avvio a breve e una operatività programmata già entro il quarto trimestre del 2027. Questo primo step sarà seguito da una seconda struttura in Europa, con preferenze verso i paesi in cui l’energia è più a buon mercato e da una terza al servizio dei mercati globali.

Insieme, le tre strutture, parte di un piano che può arrivare fino a due miliardi di dollari di investimenti, riprodurranno ambienti industriali reali, generando dati fisici ad alta fedeltà per addestrare i robot umanoidi a compiti specifici. L’accordo prevede l’unione delle rispettive competenze hi tech: da un lato Generative Bionics, attraverso la propria piattaforma robotica Gene.01, dall’altro la capacità di calcolo di Amd, che sarà il partner per le infrastrutture AI.

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