La novità più importante è molto concreta: la batteria dura. La nuova serie di smartwatch Gt 7 è stata presentata a Monaco di Baviera ma noi l’abbiamo provata in Cina nei giorni scorsi. Huawei dichiara fino a 21 giorni nell’uso leggero, 12 giorni in quello normale e circa una settimana con display Always-On. Nel trail running, con GPS attivo, si può arrivare fino a 51 ore. I 21 giorni sono quindi il tetto teorico, ma anche prendendo il dato più realistico dei 12 giorni il vantaggio resta evidente rispetto agli smartwatch che chiedono una presa ogni sera o quasi.
È forse questo il vero lusso tecnologico del GT 7 Pro: dopo qualche giorno si smette di controllare la percentuale della batteria.
Sul design Huawei cambia poco rispetto alla generazione precedente. Cassa importante, vetro zaffiro, titanio, ghiera ottagonale e display AMOLED molto luminoso. È uno smartwatch che guarda più al mondo outdoor che al minimalismo. Il nuovo cinturino EasyCross, con l’estremità che si infila verso l’interno, è una piccola soluzione intelligente: meno parti sporgenti e meno attrito con maniche e abbigliamento sportivo.
Le novità più interessanti arrivano però dallo sport. Per lo sci il GT 7 Pro introduce il rilevamento della G-Force durante le curve e mappe di oltre 3.000 comprensori. La metrica misura l’accelerazione a cui viene sottoposto il corpo: per lo sciatore occasionale sarà soprattutto una curiosità, per chi si allena può diventare un dato utile per confrontare tecnica e velocità.
Nella corsa arrivano la stima della soglia del lattato, la potenza di corsa e il Running Ability Index. In pratica Huawei cerca di trasformare un mare di numeri in indicazioni utili su intensità, capacità aerobica e carico di allenamento. Nel ciclismo migliorano profili altimetrici e gestione delle salite. Nel golf debutta la funzione Plays-Like Distance, che corregge la distanza tenendo conto del dislivello.










