Storie Web giovedì, Maggio 14

NEW DELHI – Gli Stati Uniti e la Cina «dovrebbero essere partner, non rivali». Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping al suo omologo Usa Donald Trump accogliendolo davanti alla scalinata che porta alla Grande sala del popolo di Pechino. Xi si è detto «felice» per la visita, in un momento in cui il mondo si trova a un «bivio». Il presidente degli Stati Uniti ha detto a Xi che l’incontro è «un onore come pochi altri che abbia mai avuto», preconizzando «un futuro fantastico» per i due Paesi e sottolineando di avere «un grande rispetto» per il leader cinese.

Secondo quanto riporta la Cnn, in apertura del bilaterale, Xi ha anche accennato al rischio di conflitto tra una potenza affermata e una emergente dicendo. «La domanda – ha detto il presidente cinese – è se la Cina e gli Stati Uniti riusciranno a superare la cosiddetta “trappola di Tucidide” e a inaugurare un nuovo paradigma nelle relazioni tra grandi potenze».

Quello tra Xi e Trump è un vertice lungamente atteso, e già rimandato una volta a causa della guerra in Iran, che dovrebbe lanciare dei segnali di stabilizzazione nei rapporti tra i due Paesi, anche se è difficile che porti a novità sostanziali in materia di commercio. Sul tavolo, oltre alla guerra tariffaria americana e limiti all’esportazione di terre rare con cui ha risposto Pechino, ci saranno anche il conflitto in Medio Oriente e i rapporti tra Stati Uniti e Taiwan.

Il presidente degli Stati Uniti è accompagnato, tra gli altri, dal Segretario di Stato Marco Rubio, dal Segretario del Tesoro Scott Bessent, dal Segretario della Difesa Pete Hegseth e dal Rappresentante per il Commercio Jamieson Greer. Con i vertici dell’amministrazione Trump è in viaggio anche una folta delegazione di ceo di cui fanno parte Jensen Huang di Nvidia, Elon Musk di Tesla e Tim Cook di Apple, tre colossi dell’industria americana con enormi interessi in Cina.

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