Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, “ha chiesto e ottenuto” di incontrare oggi a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, “al fine di confermare e ribadire la piena sintonia all’interno dell’azione di Governo“. Lo indicano fonti di Palazzo Chigi, che rimarcano come “negli ultimi giorni si sono susseguite voci e ricostruzioni giornalistiche volte a mettere in discussione la credibilità dell’operato dell’Esecutivo, facendo leva su presunte divergenze di opinione” tra il ministro Giuli, la presidente del Consiglio e altri esponenti del Governo, “ricostruzioni prive di fondamento“.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi dopo il Cdm, Roma, 17 ottobre 2025 (Ansa)
giuramento Giuli (Quirinale)
Da parte di Meloni “è stata ribadita la piena volontà di sostenere l’azione di un ministero centrale per l’Italia. È emersa, anche sul piano formale, la solidità di un rapporto cordiale e proficuo tra il capo del Governo e il ministro Giuli, relegando le polemiche emerse nelle ultime settimane alla normale dialettica politica, in un contesto reso particolarmente complesso dall’attuale scenario internazionale“.
Nel corso dell’incontro, ricostruiscono le stesse fonti, Giuli “ha espresso la propria gratitudine nei confronti della presidente del Consiglio, confermando il suo totale sostegno al programma della coalizione di Governo“. Nell’incontro, inoltre, viene riferito, sono stati analizzati “i principali dossier di competenza di un dicastero strategico per il Paese“, e analizzati “gli sviluppi del contesto nazionale e internazionale che incidono sul settore di riferimento. Il ministro ha inoltre illustrato le attività svolte e la programmazione in corso“.
Ieri, 10 maggio, il ‘Corriere della Sera’ aveva pubblicato la notizia che il ministro della Cultura Alessandro Giuli avesse licenzia oarte del suo staff. Secondo quanto riportava l’edizione online del Corriere della Sera erano già partiti i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del MiC e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.
Sempre secondo la ricostruzione del Corriere il primo pagherebbe il fatto di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, mentre la seconda è ‘accusata‘ di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver partecipato alla missione del ministro a New York del mese scorso.
Il documentario dedicato al caso è “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo“, diretto da Simone Manetti, è stato al centro di un dibattito politico, con forti critiche dell’opposizione, per la mancata assegnazione di fondi pubblici, nonostante le richieste del produttore. Il ministro, nel corso della cerimonia al Quirinale per i premi David, aveva definito inaccettabile il mancato sostegno. “Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva”, aveva detto, “Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l’inaccettabile caduta sul docufilm Tutto il male del mondo dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa, in parte già mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece l’opacità o l’imperizia. Mai più!“. Poi, il giorno dopo, Giuli aveva garantito che il film avrebbe usufruito “di un altro canale di sostegno, perché è un caso unico”.
Il nuovo terremoto in via del Collegio Romano arriva dopo le polemiche, tutte interne alla destra, tra i rappresentanti governativi di Fratelli d’Italia e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco per la presenza della Russia all’esposizione e dopo il clamore suscitato dal licenziamento di Beatrice Venezi da direttrice della Fenice.
Anche in questa occasione i licenziamenti riguarderebbero esponenti del partito della premier Giorgia Meloni. Merlino è ritenuto molto vicino a Palazzo Chigi, tanto che il suo nome era tra quelli circolati per la carica di sottosegretario al Mic, dopo il passaggio di Gianmarco Mazzi al ministero del Turismo. L’incarico è poi stato assegnato a Giampiero Cannella. Elena Proietti è, invece, un’esponente di spicco di FdI in Umbria.











