Storie Web mercoledì, Luglio 22

Solo poche settimane fa aveva dato la sua disponibilità al centrodestra e al suo partito, Forza Italia, a ricandidarsi come sindaco a Milano. Oggi Luca Bernardo, che degli azzurri è capogruppo in Comune, annuncia lo strappo con l’adesione al partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale. La comunicazione ufficiale verrà fatta solo giovedì mattina nella sede dei gruppi consiliari del Comune, con il generale in collegamento. Ma la notizia è stata confermata dal consigliere regionale Luca Ferrazzi, che ha già aderito a Futuro Nazionale insieme al collega Pietro Macconi. «L’adesione di Luca Bernardo – spiega Ferrazzi – segna un nuovo passo nel percorso di crescita di Futuro Nazionale, contribuendo a rafforzarne la presenza politica nella città di Milano e a consolidare il radicamento del movimento sul territorio e nelle istituzioni».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il mancato invito al pranzo con La Russa

Nessun commento invece dal diretto interessato Bernardo. Anche se da fonti di Forza Italia trapela che da tempo Bernardo nutriva un forte malcontento nei confronti della segreteria cittadina. Inoltre la sua disponibilità a ricandidarsi come sindaco di qualche settimana fa non ha ricevuto il sostegno che si aspettava dal partito milanese. «Nel 2021 la mia fu una candidatura balneare – aveva spiegato Bernardo quando aveva annunciato la volontà di ricandidarsi a sindaco – con un mese solo di campagna elettorale. Vedo un campo affollato di candidati e allora sono pronto a ricandidarmi anche io». Ma lunedì c’è stato il pranzo organizzato da Ignazio La Russa con gli aspiranti candidati e lui non era stato nemmeno invitato. Una constatazione che forse lo ha convinto ancora di più a cambiare partito.

La corsa a sindaco nel 2021

Futuro Nazionale sbarca così, dopo la Regione Lombardia, anche al Comune di Milano proprio con colui che aveva rappresentato il centrodestra nella corsa a sindaco del 2021, contro Giuseppe Sala. Una candidatura quella di Luca Bernardo, medico specialista in Pediatria all’ospedale Fatebenefratelli, che era arrivata all’ultimo momento dopo mesi di incertezze del centrodestra e che era risultata poco competitiva, tanto che il sindaco uscente Giuseppe Sala aveva vinto al primo turno.

La polemica sulla pistola in ospedale  

In occasione di quella campagna elettorale Bernardo si era trovato al centro delle polemiche dopo la denuncia del consigliere regionale di +Europa Michele Usuelli sul fatto che lui, primario di Pediatria all’ospedale Fatebenefratelli, vada in reparto armato. «La pistola non l’ho mai portata in corsia in mezzo ai bambini – si era difeso -. Se la notte rimango in ospedale, visto che sono stato minacciato, mi è capitato di portarla, ma mai in corsia, né mai succederà».

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