Storie Web giovedì, Luglio 23

Il Veneto è la seconda regione d’Italia per numero di imprese attive nel sostegno ad arte e cultura (123 aziende; il comparto culturale regionale genera un valore aggiunto di 9,4 miliardi di euro, pari al 5,3% dell’intera economia veneta, e ogni euro investito in Art Bonus ne genera fino a 5,64.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Sono i risultato di due ricerche – una dell’Osservatorio Impact/Università degli Studi di Padova e l’altra della Fondazione Nord Est –, realizzate con il contributo di Intesa Sanpaolo, che misurano l’impatto economico del mecenatismo delle imprese venete.

Effetto art bonus

Sul versante dell’impatto economico, il report della Fondazione Nord Est quantifica il valore moltiplicativo degli investimenti privati nel restauro dei beni culturali, utilizzando come base di analisi i dati tracciabili dell’Art Bonus, il credito d’imposta al 65% introdotto nel 2014 per incentivare le erogazioni liberali a sostegno della cultura e del patrimonio. A livello nazionale, lo strumento ha raccolto oltre 900 milioni di euro in dieci anni, coinvolgendo più di 41mila mecenati.

In Veneto, nel periodo 2016-2024, la provincia di Venezia guida la classifica degli interventi di restauro e manutenzione finanziati con 92 opere, seguita da Padova con 74. I dieci progetti di maggiore entità includono la manutenzione dell’Isola di San Giorgio Maggiore con 14,2 milioni di euro di contributi privati ricevuti, gli interventi all’Arena di Verona con 9,4 milioni e la realizzazione del nuovo teatro a Treviso con 5,5 milioni. Il picco delle erogazioni private si è registrato nel 2021, con 16,1 milioni di euro raccolti, mentre nel 2024 i contributi si sono attestati a 14,3 milioni. In termini di copertura economica, le province di Rovigo e Venezia mostrano le percentuali più elevate di finanziamento privato rispetto al costo complessivo degli interventi, rispettivamente al 55,3% e al 53,7%.

L’analisi economica, condotta attraverso cinque scenari, mostra che negli scenari in cui il restauro viene effettuato l’investimento genera ritorni economici positivi, anche in assenza di variazioni nei flussi turistici. Nello scenario più conservativo – quello in cui il restauro non produce alcuna variazione negli arrivi – ogni euro investito tramite Art Bonus genera circa 1,50 euro di ritorno economico complessivo. Nel 2024, a fronte di 14,3 milioni di euro di donazioni tramite Art Bonus, il report stima nello scenario senza variazioni dei flussi turistici un impatto economico totale pari a 21,4 milioni di euro. La stima deriva dall’effetto diretto dell’investimento nei lavori di restauro e dall’impatto indotto sulle filiere economiche collegate, indipendentemente da eventuali incrementi turistici.

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