Storie Web giovedì, Ottobre 8

Il ricordo delle vittime, soprattutto civili, della strage di Hamas. L’appello a fermare la spirale di violenza alimentata dalla reazione israeliana. E il rilancio dell’impegno alla soluzione politica “Due popoli, due Stati”. E’ il filo rosso che accomuna, con differenti sfumature, i messaggi del capo dello Stato Sergio Mattarella, della premier Giorgia Meloni e della leader del Pd Elly Schlein in occasione del massacro del 7 ottobre 2023, nel quale furono uccise circa 1.200 persone.

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Mattarella: attacchi del 7 ottobre monito contro l’odio su base etnica e religiosa

«Desidero rinnovare la vicinanza della Repubblica Italiana al popolo di Israele, alle famiglie delle vittime e a coloro che portano ancora le ferite di quella terribile giornata» ha dichiarato Mattarella, per il quale «gli atti di terrorismo non potranno mai essere giustificati né archiviati». Anzi, «resteranno, per tutti i popoli, un doloroso monito affinché siano per sempre condannate e respinte con fermezza, in Medio Oriente e nel mondo intero, le piaghe barbare e incivili del terrorismo, dell’antisemitismo e di ogni forma di odio su base etnica e religiosa». Il presidente della Repubblica ha però ricordato che quegli «atti ripugnanti» commessi «con estrema e disumana crudeltà», hanno «riaperto nella regione una drammatica fase di instabilità e violenze». Sicché «alle atroci sofferenze causate» dal massacro di Hamas «si aggiungono quelle che, ancor più da allora, gravano su moltitudini di palestinesi» .

«A Gaza devastazione umana e materiale di intollerabile gravità»

Mattarella ha evidenziato infatti come «le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità». «Allo stesso tempo – ha detto ancora il capo dello Stato con riferimento alla Cisgiordania – è inaccettabile il processo di erosione di territori attribuiti all’Autorità Nazionale Palestinese». Di qui l’appello: «La spirale di inaudita violenza va fermata, ricreando invece i presupposti, oggi profondamente compromessi, della convivenza tra israeliani e palestinesi nella prospettiva “Due popoli due Stati” per poter vivere pacificamente, fianco a fianco». E l’assicurazione finale : «L’Italia continuerà a sostenere ogni sforzo volto a questo obiettivo».

Meloni: rinnoviamo l’impegno contro l’antisemitismo

Anche Meloni in una nota, nel ricordare le vittime della strage ha voluto rinnovare la «vicinanza ai loro cari, a chi ha subito l’orrore del sequestro e al popolo israeliano». «Il tempo trascorso non attenua la gravità di quei crimini. Nessuna causa – ha spiegato la premier – può giustificare il massacro deliberato di innocenti. Ricordarlo significa anche rinnovare l’impegno contro ogni forma di antisemitismo».

«Interrompere la spirale di violenza a Gaza e in Cisgiordania»

Nel solco di quanto sostenuto dal capo dello Stato, la premier ha aggiunto però che «proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non possiamo restare indifferenti davanti alle drammatiche e inaccettabili sofferenze degli abitanti di Gaza o alla violenza crescente di cui sono vittime i civili palestinesi in Cisgiordania». Il monito è identico a quello di Mattarella, così come l’impegno per “due popoli, due Stati”: «La spirale di violenza deve essere interrotta» ha scandito la premier, che ha aggiunto: «L’Italia continuerà a lavorare per una pace che garantisca agli israeliani sicurezza e ai palestinesi un futuro di libertà e dignità, nella prospettiva di due Stati che vivano l’uno accanto all’altro all’interno di confini riconosciuti. Un futuro nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell’odio».

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