L’Iran ha intensificato il sostegno militare ai ribelli Houthi in Yemen, contribuendo a rendere più sofisticati gli attacchi contro l’Arabia Saudita e i suoi alleati yemeniti. È quanto scrive il Wall Street Journal, citando fonti vicine all’intelligence saudita e yemenita, secondo cui Teheran avrebbe fornito informazioni di intelligence, addestramento, consulenza tattica e assistenza nell’individuazione degli obiettivi per le operazioni con missili e droni.
Il rafforzamento del supporto iraniano avrebbe favorito i rapidi avanzamenti territoriali dei miliziani, sostenuti da Teheran, che controllano ora la costa yemenita lungo lo stretto di Bab el-Mandeb. Si tratta di un passaggio strategico per il traffico marittimo internazionale e per le rotte energetiche che collegano il Mar Rosso al Golfo di Aden.
Gli Houthi hanno preso di mira petroliere, infrastrutture energetiche e aeroporti sauditi. Tra gli episodi più gravi segnalati figura un attacco all’aeroporto internazionale di Riad, avvenuto nel fine settimana precedente alla pubblicazione delle notizie, che avrebbe provocato almeno 13 morti.
L’evoluzione dell’offensiva accresce le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione e delle infrastrutture energetiche nella regione. Il coinvolgimento iraniano, se confermato nelle sue diverse componenti, rafforzerebbe inoltre la dimensione regionale del conflitto, in un quadro in cui le tensioni tra Teheran, Riad e i rispettivi alleati continuano a condizionare gli equilibri mediorientali.
Trump: Israele ha aiutato l’Arabia Saudita
Sul fronte diplomatico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che Israele ha fornito assistenza all’Arabia Saudita nell’offensiva militare contro gli Houthi. Rispondendo il 16 ottobre a una domanda della stampa sull’eventualità che Riad accetti il sostegno israeliano, Trump ha risposto: «Sì, certamente», aggiungendo di ritenere che i sauditi accetterebbero un aiuto di questo tipo.









