Storie Web venerdì, Giugno 26

Il ceo di Volkswagen, Oliver Blume, punta a tagliare fino a 100mila posti di lavoro dall’attuale organico globale nei prossimi anni: è quanto riferisce Manager Magazin.

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Iniziano quindi a emergere dettagli sul piano di revisione dei costi del gruppo ventilato nelle ultime settimane, dopo che anche il ceo della controllata Porsche Michael Leiters, parlando all’assemblea dei soci, si era detto pronto a ridurre e approfondire la cooperazione all’interno del Gruppo Volkswagen per tagliare i costi di sviluppo, segnalando anche l’avvio di un’interlocuzione sindacale.

Ma la Casa madre sembra accelerare. La testata economica tedesca afferma che Blume intende ridurre gli investimenti del gruppo Volkswagen di circa il 15%, portandoli a poco più di 130 miliardi di euro (148 miliardi di dollari) nell’arco dei prossimi cinque anni.

Secondo il rapporto, il marchio principale Volkswagen (da anni soffre la bassa redditività) e gli stabilimenti di produzione di componentistica verrebbero scorporati dall’attuale struttura del gruppo per confluire in entità separate. Nel medio termine, Volkswagen prevede anche di chiudere i propri stabilimenti produttivi di Hannover, Zwickau ed Emden, nonché un impianto del marchio consociato Audi a Neckarsulm – tutti situati in Germania – cessando la produzione una volta terminato il ciclo di vita dei modelli attualmente realizzati in tali siti.

I piani, presentati dal ceo durante una riunione del consiglio di gestione all’inizio di questa settimana, includono il raddoppio delle riduzioni del personale fino a un massimo di 100mila unità (il gruppo impiega attualmente circa 657mila persone). La rinnovata spinta alla ristrutturazione di Blume sarà presentata al consiglio di sorveglianza il mese prossimo per essere discussa. La strategia prevede anche il taglio dei costi generali di struttura per 11 miliardi di euro (12,5 miliardi di dollari) entro la fine di questo decennio.Volkswagen «deve subire un profondo cambiamento» ha affermato un portavoce dell’azienda, rifiutando di commentare i dettagli specifici del rapporto.

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