Lo schema di decreto legislativo dedicato a questa prima fase che la direttiva impone agli Stati Membri di adottare entro la fine dell’anno, interviene prevalentemente sulla disciplina IVA relativa al commercio elettronico e coordina le nuove disposizioni con il Testo Unico IVA applicabile dal 01/01/2027.
Tra le novità in vigore dal 01/01/2027, le principali riguarderanno:
- nuove modalità di determinazione della soglia dei 10.000 euro prevista per le operazioni interessate dal regime OSS e per determinate prestazioni di servizi TBE (telecomunicazioni, teleradiodiffusione ed elettronici);
- alcuni aggiornamenti alle norme che interesseranno i regimi OSS e IOSS.
Per quanto riguarda la soglia di 10.000 euro, va ricordato che questa è una soglia complessiva a livello UE e non una soglia relativa a ciascun Paese. Dal 2027 rileveranno soltanto le vendite a distanza intracomunitarie di beni spediti dallo Stato membro in cui il venditore è stabilito, mentre saranno escluse dal calcolo le vendite effettuate a partire dai magazzini situati in altri Stati membri.
Ad esempio, ipotizziamo che l’impresa venda beni per 5.000 euro a clienti spagnoli e 8.000 euro a clienti olandesi, spedendoli tutti dal proprio magazzino italiano, per un totale di 13.000 euro. In questo caso la soglia viene superata in quanto le spedizioni partono tutte dall’Italia.
Ipotizziamo, invece, che l’azienda abbia un magazzino in Spagna, da cui viene effettuata la spedizione dei beni a clienti spagnoli. Dal 2027 le vendite spedite da quel magazzino non rilevano più ai fini del calcolo della soglia di 10.000 euro. In questo caso l’impresa dovrà verificare, per queste cessioni, quali siano le regole IVA da applicare e gli eventuali ulteriori obblighi da espletare in Spagna.












