Due partecipanti a cui sono serviti 16 rilanci fino ad arrivare all’aggiudicazione dello storico Grand Hotel di Riccione, costruito nel 1929 sul lungomare su commessa dell’imprenditore milanese e commendatore Luigi Gaetano Ceschina all’architetto Rutilio Ceccolini di Pesaro, venduto per oltre 29,3 milioni di euro contro una base d’asta fissata a 24 milioni e 864mila euro. Se entro 10 giorni non arriveranno proposte migliorative rispetto al prezzo di vendita realizzato con l’asta, l’acquisto sarà perfezionato: altrimenti il giudice potrà riaprire la procedura.
Il Grand Hotel di Riccione è stato al centro di una controversa eredità e di un’indagine della Guardia di Finanza finita con il sequestro per fallimento. Di proprietà della famiglia Ceschina era stato lasciato in eredità dalla vedova al suo “figlioccio”, che l’ha gestito fino a 2023 anno in cui è stato dichiarato il fallimento. Il 28 luglio la Procura di Rimini ha posto sotto sequestro penale la struttura e ha indagato per bancarotta fraudolenta l’ex amministratore Gianni Andreatta e alcuni collaboratori e prestanome. Secondo la Guardia di Finanza, nonostante l’hotel fosse chiuso, veniva comunque utilizzato e le stanze vendute ai turisti. Andreatta, infatti, dopo anni di gestione opaca, durante la quale nel 2022 si verificò la morte in piscina di un giovane nordafricano, avrebbe accumulato debiti per 25 milioni di euro.
L’indagine della Guardia di Finanza che poi ha portato al sequestro del Grand Hotel era partita proprio perché la gestione della società Marebello spa, in capo ad Andreatta con altri 5 tra cosi e amministratori, si era rifiutata di riconsegnare l’immobile alla curatela fallimentare, proprio in previsione della vendita all’asta. Lo scorso luglio infatti i finanzieri che hanno apposto i sigilli alla struttura avevano anche dovuto ricollocare uno sparuto gruppo di ospiti e turisti in altri hotel di Riccione. Dopo il sequestro, l’immobile è stato consegnato alla curatela e oggi il Tribunale ne ha disposto la vendita all’asta come unico lotto formato dall’albergo “Grand Hotel”, “Villa Bianca”, i “Magazzini”, con ristorante, negozio e appartamenti, la famosa “Torre 900” con appartamenti ed ufficio, “Villa Bruna” con ristorante e discoteca; per una superficie catastale di 11.731, metri quadrati in pieno centro a Riccione. Secondo indiscrezioni ad aggiudicarsi il bene, in attesa che la procedura sia perfezionata è una srl di Rimini che a Riccione avrebbe già acquisito la colonia Bertazzoni, immobile sulla spiaggia per 3 milioni di euro.












