Dallo stabilimento di Cles alla prima funivia al mondo dedicata al trasporto delle mele: sono i due programmi di sviluppo che Invitalia ha concluso dal 2024 con il Consorzio Melinda. Entrambi visitati dall’amministratore delegato dell’Agenzia, Bernardo Mattarella. Insieme hanno portato sul territorio 37,5 milioni di investimenti, a fronte di 13,4 milioni di agevolazioni concesse: poco più di un euro pubblico ogni tre investiti.
Il Consorzio riunisce circa 4mila famiglie di frutticoltori in 16 cooperative e nel 2025 ha fatturato 375,6 milioni. In Trentino, dal 2015, Invitalia ha approvato 11 contratti di sviluppo, con 326 milioni di investimenti e 74 milioni di agevolazioni. Nella vicina Provincia di Bolzano i contratti sono 23, con 485 milioni di investimenti e 132 milioni di agevolazioni. A livello nazionale il totale sale a 703 contratti, 33,6 miliardi di investimenti e 12,1 miliardi di agevolazioni.
Il primo programma vale circa 27,5 milioni, con 9,4 milioni di agevolazioni concesse da Invitalia per conto del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ha riguardato il potenziamento dello stabilimento di Cles, con nuove linee per calibratura, selezione, confezionamento e movimentazione. Il progetto include anche software per il controllo dei processi e impianti per il trattamento delle acque di processo.
Il secondo è la Funivia delle Mele, realizzata con il gruppo Leitner e avviata a fine agosto 2025. L’investimento è di 10 milioni, sostenuto con circa 4 milioni di fondi Pnrr gestiti dal ministero dell’Agricoltura. L’impianto è lungo 1,3 chilometri, con quasi 90 metri di dislivello, e collega la sala di lavorazione di Predaia alle celle ipogee della miniera di Rio Maggiore. Trasporta ogni ora 460 contenitori da 300 chili. Secondo il Consorzio evita oltre 5.000 viaggi in camion l’anno, e la frigoconservazione naturale garantisce un risparmio energetico del 30% rispetto ai magazzini tradizionali.
La visita, ha spiegato Mattarella, permette di vedere «come il sostegno agli investimenti si traduca in innovazione, impianti più efficienti e nuove opportunità per un’intera filiera». In un’area montana, ha aggiunto, questo significa anche sostenere il lavoro agricolo e la cura del territorio. Il valore del sostegno pubblico si misura, per l’Ad, «sulla solidità delle imprese, sulla capacità di innovare e sulle opportunità di lavoro». Il presidente del Consorzio, Ernesto Seppi, ha descritto Invitalia come un’agenzia «veloce, efficiente», capace di affiancare le imprese negli investimenti.












