Storie Web martedì, Ottobre 27

La prima fase ha previsto un’attività di selezione botanica che ha portato i ricercatori a individuare 10 specie vegetali, successivamente ristrette a quattro. Su queste sono state sperimentate diverse tecniche di estrazione, ottenendo circa 50 prototipi, analizzati per valutarne la quantità e la qualità dei principi attivi.

L’attenzione si è concentrata infine sull’olivello spinoso, una pianta le cui bacche sono naturalmente ricche di carotenoidi, tra cui il betacarotene, precursore della vitamina A e dei retinoidi.

Queste sostanze, insieme agli altri componenti naturalmente presenti nelle bacche, contribuiscono alle proprietà antiossidanti e alla funzionalità cosmetica dell’estratto, rendendo l’olivello spinoso particolarmente interessante per lo sviluppo di formulazioni dedicate alla cura della pelle.

Il nuovo processo si basa su un principio chimico semplice: sostanze con caratteristiche simili tendono a solubilizzarsi più facilmente tra loro. Partendo da un solvente già conosciuto e utilizzato dal reparto R&D di Unifarco Laboratori, i ricercatori hanno messo a punto un sistema capace di selezionare e concentrare la componente lipofila e le sostanze di maggior interesse. Il risultato è un estratto di origine vegetale, funzionale ed emolliente, ricco di carotenoidi, con caratteristiche organolettiche adatte per l’inserimento nelle formule cosmetiche.

«Questo progetto racconta la nostra capacità di far dialogare rigore scientifico e rispetto per la natura, trasformando le risorse che il nostro territorio custodisce in innovazione concreta – dichiara Gianni Baratto, science and research vice president di Unifarco -. La domanda di brevetto tutela una composizione innovativa, frutto di anni di ricerca, utilizzabile all’interno di formulazioni cosmetiche all’avanguardia, dalle grandi potenzialità. È la dimostrazione che quando lavorano insieme scienza, territorio e innovazione possono generare valore autentico e duraturo anche per chi beneficerà delle soluzioni cosmetiche sviluppate dall’azienda per la farmacia».

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