L’allerta aere nella capitale ucraina è cominciata durante la notte. Poi ha fatto seguito l’ennesimo attacco missilistico della Russia su aree residenziali. Nel corso degli attacchi russi sono morte tre persone, tra cui un bambino, alla periferia di Kiev. Sono stati segnalati danni in tre punti della località di Brovary, a nord-est della capitale, dove la caduta di detriti ha colpito alcuni edifici, compresi immobili residenziali, come riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale, Tymour Tkatchenko. «Tre persone sono rimaste uccise, tra cui un bambino. Altre tre sono rimaste ferite, anch’esse tra cui un bambino». L’attacco, da quanto riferito dalle autorità ucraine, è stato condotto con missili balistici.
Musk nega Starlink all’Ucraina
Kiev deve fare i conti non solo con il pericolo militare e gli attacchi continui di Mosca, ma ora anche con le minacce di Elon Musk. Il miliardario Usa non avrebbe accettato di consentire alle forze ucraine di utilizzare Starlink per guidare attacchi contro obiettivi militari in territorio russo e continuerebbe a sostenere che sia arrivato il momento di raggiungere un accordo per porre fine al conflitto. Lo riferisce The Atlantic, citando fonti vicine all’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov.
Secondo la ricostruzione della rivista statunitense, Fedorov sta cercando attraverso canali informali di convincere il proprietario di SpaceX ad autorizzare le forze armate ucraine a utilizzare la rete satellitare Starlink per colpire in Russia, in particolare i sistemi di lancio dei missili impiegati da Mosca contro l’Ucraina. Ma «al momento non c’è una decisione positiva», ha dichiarato una delle fonti citate da The Atlantic. La questione è emersa già a fine di luglio, quando sempre The Atlantic ha riferito che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente americano Donald Trump di intervenire personalmente presso Musk. Zelensky avrebbe avanzato la richiesta durante l’incontro con Trump alla Casa Bianca, spiegando che un ampliamento delle possibilità di impiego del sistema satellitare permetterebbe all’Ucraina di utilizzare i droni per colpire i lanciatori russi di missili prima che questi possano effettuare attacchi.
Lo stesso Zelensky è da venerdì sera in Serbia per la sua prima visita ufficiale nel Paese balcanico, considerato tradizionale alleato della Russia. Il presidente ucraino incontra oggi l’omologo Aleksandar Vucic, per discutere di cooperazione in vari settori e del percorso dei rispettivi paesi verso l’adesione all’Unione Europea.
Kiev colpisce due raffinerie in Russia
Sull’altro versante, droni lanciati da Kiev hanno colpito nella notte scorsa una raffineria di petrolio nell’oblast di Samara e un’altra nel Krasnodar Krai, nel sud della Russia. Lo riferiscono i media ucraini. Entrambe le raffinerie hanno preso fuoco e il fumo e le fiamme sono state segnalate dai residenti della zona che hanno postato i video sui social. Gli incendi sono ancora in fase di spegnimento. L’attacco dei droni è stato confermato dal governatore di Samara Vyacheslav Fedorishchev.







