Storie Web giovedì, Maggio 28

Mentre si discute sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, si infiamma nuovamente il conflitto tra Kiev e la Russia con attacchi incrociati di droni. Nella notte le forze russe hanno attaccato l’Ucraina con un missile balistico aviolanciato Kinzhal e 147 droni di vario tipo.

La difesa aerea di Kiev ha abbattuto 138 droni, sebbene siano stati registrati attacchi con il missile e nove Uav in sette diverse località. Lo riferisce l’Aeronautica militare ucraina citata da Ukrainska Pravda. Il missile Kinzhal è stato lanciato dalla regione di Lipetsk, in Russia. Aerei, unità missilistiche antiaeree, sistemi di guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle forze di difesa ucraine sono stati impiegati per respingere l’attacco.

Parallelamente, Mosca fa sapere che la scorsa notte l’esercito russo ha intercettato e distrutto 62 droni ucraini. Secondo una nota del ministero della Difesa russo pubblicata sulla piattaforma Max, «i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e distrutto 62 droni ucraini ad ala fissa che sorvolavano le regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Nizhnij, Novgorod e Tambov, la Repubblica di Crimea e il Mar d’Azov».

Sul versante diplomatico, dopo che Mosca ha suggerito all’Europa di scegliere come mediatore il suo alleato di lunga data, l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera Kaja Kallas dichiara: «Trovo che sia una trappola in cui la Russia vuole farci cadere, il fatto che discutiamo su chi debba parlare con loro e che loro stiano già scegliendo chi è adatto e chi no. Non cadiamo in questa trappola. La negoziazione è sempre un lavoro di squadra. Ci sono aspetti positivi e negativi, c’è una strategia, il modo in cui ci si siede al tavolo. Ecco perché la sostanza è molto più importante di chi» negozia.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando alla riunione informale dei ministri degli Esteri Ue a Cipro, è tornato a soffermarsi sull’adesione all’Ue di Kiev: «Il governo» italiano «è favorevole». Il problema è «quello dei tempi, si sta studiando a livello europeo qual è la formula migliore. Ci sono tante proposte sul tavolo, ma ripeto: bene l’Ucraina, noi li aiuteremo, ma è importante non mettere in un angolo l’adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità».

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