Trump ha perso la pazienza con l’Iran, dubita che i negoziati portino a qualcosa ed è sempre più convinto che l’unica lingua che il regime capisca sia quella della forza, scrive il Wall Street Journal, secondo il quale il tycoon è «in modalità vendetta». In serata umore più disteso: «Parliamo più seriamente con l’Iran, non ho fretta di chiudere». Il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi: «Non temiamo le minacce, né cederemo alle pressioni. L’Iran non accetterà un cessate il fuoco finché non saranno soddisfatte le sue richieste riguardo a Hormuz». Nel Mar Rosso colpita una nave saudita: Riad replica attaccando siti militari degli Houthi yemeniti, che ribattono prendendo di mira impianti petroliferi e basi sul territorio saudita. A Hormuz l’esercito Usa spara contro una petroliera che cercava di aggirare il blocco dei porti iraniani. Cisgiordania in fiamme intanto per una sparatoria vicino a un insediamento con due israeliani e quattro palestinesi uccisi: l’esercito assedia Nablus e nella notte invade una città vicina.

Cisgiordania, notte di raid di Idf e coloni

Una nuova ondata di raid militari israeliani e violenze da parte dei coloni ha travolto diverse aree della Cisgiordania durante la notte, provocando il ferimento di un adolescente palestinese e di un anziano a Betlemme e Nablus, secondo quanto riportato dai corrispondenti di Al-Jazeera sul posto. Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel campo profughi di Aqabat Jabr a sud di Gerico, nella città di Qalqilya, nel villaggio di Kobar nel distretto di Ramallah e nella città di Kafr Aqab a nord di Gerusalemme. Le truppe hanno anche preso d’assalto la città di Yabad e i villaggi di Zababdeh e Burqin nel governatorato di Jenin, mentre un altro raid ha preso di mira il villaggio di Faroun a sud di Tulkarem. A Nablus, unità militari sono entrate nei villaggi di Tal e Qaryut, nonché nella città di Beit Furik, avviando una vasta campagna di arresti a Tal e perquisendo diverse abitazioni a Beit Furik. Durante queste incursioni, i soldati hanno lanciato lacrimogeni contro le abitazioni palestinesi a Qaryut, mentre i coloni hanno attaccato le case nel villaggio di Urif, a sud di Nablus.

Houthi, nave saudita colpita nel Mar Rosso. Riad risponde

Una nave saudita è stata colpita oggi nel Mar Rosso, riportando lievi danni allo scafo. Lo ha riferito un funzionario dei trasporti saudita ai media statali, pochi giorni dopo che gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, avevano annunciato un blocco marittimo contro Riad. «Una fonte ufficiale dell’Autorità per i trasporti pubblici ha indicato che la nave (Ncc Masa), di proprietà di una compagnia saudita, è stata presa di mira mentre navigava nel Mar Rosso oggi, con conseguenti lievi danni allo scafo», ha riportato l’agenzia di stampa saudita Spa. Secondo i media legati agli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, l’Arabia Saudita ha colpito le infrastrutture di telecomunicazione nella città di Hodeida, controllata dai ribelli, e sull’isola di Kamaran. «Un’aggressione saudita, con una serie di attacchi aerei, ha colpito le infrastrutture dell’autorità per le telecomunicazioni», ha affermato il canale televisivo Al-Masirah, aggiungendo che gli attacchi hanno preso di mira anche l’isola di Kamaran nel Mar Rosso.

Trump: «Parliamo con l’Iran più seriamente, non ho fretta»

L’Iran vuole un accordo e «stiamo parlando, penso però che non siano ancora pronti»: «io non ho fretta nonostante le midterm, bisogna fare le cose fatte bene». Lo afferma Donald Trump, sottolineando comunque come a suo avviso Teheran sta diventando più «serio» nei negoziati con il passare dei giorni per «ovvie ragioni». A tenere i colloqui sono, fra gli altri, «il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio».

Condividere.
Exit mobile version