Nella moderna oncologia la nutrizione non è più un semplice consiglio di buon senso, ma è diventata un pilastro clinico del percorso di cura, al pari della chirurgia, della radioterapia o della chemioterapia. Integrare il supporto nutrizionale nei protocolli terapeutici e nei follow up significa intervenire concretamente sulla capacità del paziente di tollerare i trattamenti, preservare la qualità della vita e, in ultima analisi, influenzare positivamente la sopravvivenza globale. Di questo tema, declinato in particolare per le donne con tumore al seno, si è occupata la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) durante il 46° Congresso Nazionale svoltosi a Bergamo per favorire una maggiore diffusione delle linee guida in materia.
Nelle donne con carcinoma mammario, che possono presentare una maggiore vulnerabilità a complicanze cardiometaboliche, contrariamente a quanto accade per altre neoplasie, emerge sempre più spesso una malnutrizione per eccesso, spesso accompagnata da obesità sarcopenica e alterazioni metaboliche.
La prognosi può essere influenzata dal sovrappeso
“Le pazienti – spiega Alessio Filippone, vice-coordinatore del gruppo di lavoro SINU “Nutrizione in Oncologia” e membro del team di Terapie integrate in Senologia della Fondazione Policlinico Gemelli – vanno incontro a profonde alterazioni della composizione corporea a causa di trattamenti sistemici, terapie ormonali e della menopausa iatrogena, fattori che, uniti alla riduzione dell’attività fisica post-diagnosi, favoriscono un aumento del grasso viscerale a discapito della massa muscolare. Questo scenario, meno evidente ma altrettanto rilevante sul piano prognostico, richiede un cambio di paradigma, con strategie cliniche mirate al riequilibrio della composizione corporea e del profilo metabolico”.
Una malattia che può appesantire corpo e mente
Il carcinoma mammario è il tumore femminile più diffuso nel mondo. Dalle stime GLOBOCAN nel 2022 i nuovi casi erano 2,3 milioni, ovvero il 24% di tutti i nuovi casi di cancro nelle donne. In Italia, secondo le stime AIOM 2025, ogni anno vengono diagnosticate più di 50mila donne con tumore al seno, con una sopravvivenza a cinque anni dell’88% e una prevalenza di 925mila sopravvissute alla malattia.
Una diagnosi di cancro al seno può comportare disagio fisico e mentale e cambiamenti sostanziali della vita quotidiana, tra cui l’affaticamento e il dolore derivanti dalla malattia, dalla chirurgia e dalla terapia oncologica adiuvante. A tutto questo si aggiunge anche il problema dell’aumento ponderale.
-U64401155610brZ-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpeg?r=1170x507)