Storie Web martedì, Ottobre 13

Alexus Grynkewich (Nato): “Se qualcuno sarà così folle da attaccarci, combatteremo”

Il comandante supremo della Nato in Europa Alexus Grynkewich ha affermato che un conflitto “non è imminente né inevitabile”, ma che l’Alleanza deve prepararsi anche agli scenari meno probabili: “Essere pronti significa pianificare interventi non solo per gli scenari probabili, ma anche per quelli semplicemente possibili”. Ha sottolineato che la Nato punta innanzitutto alla deterrenza, mantenendo trasparenza e canali di comunicazione aperti per evitare incomprensioni. Secondo Grynkewich, è “improbabile” che l’Alleanza venga colta di sorpresa, perché dispone di sistemi di intelligence e analisi capaci di individuare per tempo eventuali preparativi di un attacco e consentire il rapido dispiegamento delle forze. “Grazie alla nostra forza collettiva manterremo la pace”, ha dichiarato. “Ma se qualcuno fosse così folle da attaccarci, combatteremmo. Fermerebbero l’attacco e impediremmo all’aggressore di raggiungere i suoi obiettivi”. In sintesi, qualsiasi aggressione contro un alleato dovrebbe rivelarsi “del tutto vana”.

Grynkewich ha precisato che l’obiettivo sarebbe esclusivamente difensivo: “Non abbiamo né la necessità né l’interesse a innescare un’escalation”. Un avversario, ha aggiunto, dovrebbe capire rapidamente che “il costo militare di un’escalation sarebbe eccessivo” di fronte a un’Alleanza “unita, forte e pronta”. Ha infine definito “fondamentali” gli investimenti nella difesa e nella base industriale, non solo per fornire capacità militari immediate ma anche per sostenere un conflitto prolungato come quello osservato in Ucraina, dicendosi soddisfatto delle attuali scorte dell’Alleanza.

Condividere.
Exit mobile version