Storie Web martedì, Ottobre 13

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta valutando la proroga, al 31 dicembre 2027, del servizio a tutele graduali per l’energia elettrica (Stg), il regime di fornitura transitorio istituito dall’Arera per accompagnare i clienti domestici non vulnerabili, microimprese e Pmi verso il mercato libero e la cui scadenza è fissata, al momento, al 31 marzo. Tanto che l’Autorità guidata da Nicola Dell’Acqua sta inviando nelle bollette dei clienti serviti dal Stg le comunicazioni che spiegano cosa accadrà: dal primo aprile 2027 il servizio non sarà più disponibile e resterà solo come servizio di ultima istanza, riservato ai clienti senza venditore.

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Le ipotesi allo studio del Mase

Ora, però, come detto, il ministero sta studiando un allungamento della scadenza. Ma in quale direzione? Tra le ipotesi allo studio, è prevista la possibilità che, dal 1° aprile al 31 dicembre 2027, in assenza di una scelta di un’offerta sul mercato libero, il fornitore del servizio a tutele graduali continui ad applicare ai clienti domestici non vulnerabili le attuali condizioni commerciali di fornitura oppure, se più vantaggiose, le condizioni della migliore offerta praticata dallo stesso fornitore ai medesimi clienti.

L’obiettivo del ministero: concedere più tempo per una scelta consapevole

L’obiettivo della mossa del dicastero guidato da Gilberto Pichetto Fratin è quello di garantire ai clienti domestici non vulnerabili un più ampio margine temporale per valutare le offerte disponibili sul mercato libero e scegliere consapevolmente il proprio fornitore, favorendo al contempo una maggiore informazione e una partecipazione più attiva dei consumatori al mercato dell’energia.

Cosa succede ai clienti serviti nelle tutele graduali in assenza di una scelta

In attesa di capire come atterreranno le modifiche volute dal Mase, va comunque chiarito cosa succede al momento, in assenza di cambiamenti dell’assetto deciso con l’istituzione di questo servizio. I clienti non vulnerabili serviti nel Stg che, entro il 31 marzo 2027, non avranno scelto un’offerta del mercato libero, con l’attuale venditore o con un altro, passeranno automaticamente all’offerta di mercato libero proposta dal proprio venditore del servizio tutele graduali, ovvero l’offerta, tra quelle disponibili a dicembre 2026, con la stima di spesa annua più bassa. Questo passaggio, ha chiarito l’Arera anche nella nota inviata ieri, avverrà senza interruzioni della fornitura, senza firmare un nuovo contratto e senza cambiare le modalità di ricezione della bolletta. Le condizioni economiche varranno almeno 12 mesi e non sono previsti costi in caso di recesso anticipato.

Il cronoprogramma delle comunicazioni dell’Arera

Le comunicazioni ai clienti seguiranno un calendario preciso: una prima informativa tra settembre e novembre 2026; a dicembre 2026 la comunicazione sintetica con le condizioni dell’offerta selezionata, la scheda sintetica e l’avviso dell’avvenuto invio; tra gennaio e marzo 2027 un promemoria con il codice offerta, da inserire nel portale offerte per simulare la spesa annua e confrontarla con quella delle altre proposte del mercato libero. La documentazione contrattuale completa potrà arrivare al più tardi entro il 31 marzo 2027, sempre che il cliente non la richieda prima.

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