Storie Web martedì, Ottobre 13

Fino a 180 giorni di protezione dalle azioni esecutive per chi sta cercando di rimettere in ordine i propri conti. È il perno della proposta di legge presentata alla Camera dalla deputata di Fratelli d’Italia Letizia Giorgianni, che interviene sul Codice della crisi d’impresa per tutelare famiglie e piccoli imprenditori in difficoltà senza sacrificare le ragioni dei creditori.

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Sospensione pignoramenti automatica

La sospensione dei pignoramenti non sarebbe automatica: servirebbero la verifica dell’organismo competente e il controllo del giudice. Per Giorgianni «i debiti si pagano, ma una difficoltà economica non può trasformarsi in una condanna a vita», e a chi «sta seriamente cercando una soluzione» va dato il tempo di costruirla.

Piani di rimborso flessibili

Il testo prevede piani di rimborso più flessibili, commisurati al reddito. Si allarga anche la platea della ristrutturazione dei debiti del consumatore. Gli ex imprenditori e professionisti che abbiano cessato l’attività da almeno sei mesi potrebbero accedervi, a determinate condizioni, anche per le esposizioni professionali. In sede di liquidazione, il giudice potrebbe inoltre escludere l’unica automobile del debitore, se di valore non superiore a 10mila euro e indispensabile per lavoro, salute o scuola.

La semplificazione

C’è poi un capitolo di semplificazione. La documentazione richiesta sarebbe limitata a cinque anni. La relazione degli organismi competenti dovrebbe arrivare entro 120 giorni, con una possibile sospensione di 30. Tempi definiti che, nelle intenzioni della proponente, servono a evitare che le tutele restino sulla carta, perché «un diritto che arriva troppo tardi rischia, nei fatti, di diventare un diritto negato». La proposta avvia ora il suo iter a Montecitorio.

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