I sondaggi lo davano per sfavorito, ma le urne hanno ribaltato ogni pronostico della vigilia. Simone Venturini è il nuovo sindaco di Venezia: il candidato del centrodestra ha conquistato la città lagunare già al primo turno con un netto 53% dei consensi, succedendo a Luigi Brugnaro in continuità con l’ultimo decennio amministrativo.
Esce nettamente sconfitto lo sfidante del centrosinistra, il senatore e segretario regionale del Pd Andrea Martella, che non è riuscito a superare la soglia del 37%, nonostante le proiezioni iniziali lo indicassero in vantaggio.
Il trionfo personale e il crollo degli altri candidati
L’esito elettorale premia soprattutto la scommessa civica del neo-sindaco trentottenne originario di Marghera. La lista “Simone Venturini sindaco” è diventata il primo partito assoluto in città, raccogliendo il 31% delle preferenze (un elettore su tre). Una previsione che lo stesso Venturini aveva azzardato due mesi fa e che ha trovato esatto riscontro nei dati reali.
Dietro la civica del vincitore si piazza il Partito Democratico al 24,09%, mentre Fratelli d’Italia si attesta al terzo posto con il 13,32%. Sotto il podio si consuma invece il crollo della Lega, che non va oltre un modesto 4,7%, insidiata da vicino da Alleanza Verdi e Sinistra al 4,92%.
Per quanto riguarda gli altri sei candidati alla carica di primo cittadino, la soglia di sbarramento del 3% è stata superata solo da Michele Boldrin (Ora!). Tutti gli altri si sono fermati a percentuali marginali:
Giovanni Andrea Martini (Tutta la Città assieme): 1,94%
Claudio Vernier (Città vive): 1,65%
Roberto Agirmo (Resistere Veneto): 1,36%
Luigi Corò (Futuro per Venezia e Mestre): 0,76%
Pierangelo Del Zotto (Prima il Veneto): 0,40%
I cittadini scelgono le persone e i programmi. Credo sia un premio meritato al lavoro fatto: abbiamo risanato e cambiato la città, proseguiremo in continuità e in evoluzione”.
Simone Venturini, neosindaco di Venezia
Le prime parole e la polemica sull’integrazione
Appena giunto nel comitato elettorale di Mestre per festeggiare il successo – arrivato proprio nel giorno del suo secondo anniversario di matrimonio con la moglie Carolina Fullin – Venturini ha ricevuto le congratulazioni telefoniche della premier Giorgia Meloni.
Il neo-sindaco non ha risparmiato una dura stoccata politica agli avversari sui temi caldi della campagna elettorale, a partire dalla gestione delle comunità straniere in città:
“In questa campagna elettorale ho spiegato che la moschea non è una priorità per la città. Dall’altra parte ne hanno fatto una questione ideologica, con la mossa elettorale di candidare diversi esponenti della comunità straniera. Più che un danno alla sinistra è stato un danno a un processo d’integrazione che dovremo riprendere e accompagnare in città, ma per davvero, non ideologicamente”.
Venturini ha poi liquidato la questione dei sondaggi errati rivendicando il valore del pragmatismo e del lavoro svolto nei suoi 11 anni da assessore: “I cittadini scelgono le persone e i programmi. Credo sia un premio meritato al lavoro fatto: abbiamo risanato e cambiato la città, proseguiremo in continuità e in evoluzione”.










