Una rassegna giunta alla XV edizione, accompagnata da una crescente attenzione e partecipazione da parte del pubblico. Il “Parco e la Commedia” torna a Sabaudia nella suggestiva cornice del Parco nazionale del Circeo dal 18 luglio al 2 agosto: diciotto appuntamenti frutto della collaborazione dell’Associazione Pro Loco Sabaudia, il Parco nazionale del Circeo e la città di Sabaudia con il patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Latina, Confcommercio Lazio Sud e UILT Unione Italiana Libero Teatro.
La rassegna si muove attorno a questo leit motiv: ci sono storie – osservano gli organizzatori – che esistono «soltanto quando qualcuno decide di farle proprie. Altre che prendono forma nell’istante in cui uno sguardo incrocia l’altro, una risata diventa corale, un applauso rompe il silenzio. È lì che il teatro ritrova il suo significato più autentico: nei legami che nascono tra palcoscenico e chi lo abita, tra artisti e pubblico, tra esperienze che sembrano lontane e vite che scopriamo vicine». Da qui la scelta del teatro che «intreccia legami», del teatro che «incontra la natura» con la prima serata “Prima che sia Prima” e la compagnia Insieme per Caso in “Sogno di una notte di mezza sbornia” di Eduardo de Filippo, diretta da Angelo Grieco.
Domenica 19 in scena il “Piccolo Principe” del Matutateatro. Il Parco e la Commedia – afferma il presidente dell’Associazione Pro Loco Sabaudia, Gennaro Di Leva – come il teatro, nasce da un gesto semplice: «qualcuno racconta una storia e qualcun altro decide di fermarsi ad ascoltarla. In un tempo in cui è sempre più facile condividere contenuti e sempre più difficile condividere esperienze, il teatro continua a offrirci un privilegio raro: quello di vivere la stessa storia, insieme, nello stesso momento».
Diciotto spettacoli che raccontano il valore delle relazioni nelle loro forme più diverse. Il legame tra genitori e figli, tra uomo e natura, tra memoria e identità, tra comunità e territorio, tra fantasia e infanzia, tra amore e attesa. «Relazioni che si costruiscono, si spezzano, si ricompongono o semplicemente si riscoprono. Perché ogni storia portata in scena – raccontano gli organizzatori – pur nella diversità di linguaggi e generi, restituisce uno sguardo plurale sulla persona e sulle relazioni che la definiscono, invitando il pubblico a riconoscersi nell’altro e a riscoprire il teatro come luogo privilegiato di incontro».
In scena compagnie e artisti provenienti da tutta Italia attraverso memorie individuali e collettive, racconti popolari, grandi classici, storie contemporanee e personaggi capaci di parlare a pubblici di ogni età. Tutti gli spettacoli, in linea con quanto deciso fin dalla prima edizione, saranno a ingresso gratuito.
