Syngenta Italia rende noti alcuni dati con cui intende dare atto del suo impegno in tema di sostenibilità in campo agricolo, nel solco del suo “claim” «Higher yields, Lower impact» (Più produttività, meno impatto).
Nel 2025, l’azienda – multinazionale big mondiale nel settore dell’agroindustria e dell’agritech, presente in 100 Paesi con più di 30mila collaboratori – «ha formato oltre 5.200 agricoltori sull’uso sicuro degli agrofarmaci e sulle pratiche di agricoltura rigenerativa, confermando il proprio impegno nella diffusione di una cultura agricola più consapevole e sostenibile» si legge in una nota. Ha inoltre «messo a disposizione di quasi 4.000 professionisti – in aumento di oltre il 30% rispetto all’anno precedente – Cropwise, la piattaforma digitale che integra soluzioni e servizi avanzati per la gestione delle operazioni in campo». Attraverso questo strumento, «gli agricoltori possono effettuare un’analisi approfondita del terreno, utilizzare i dati per ottimizzare le decisioni relative alla semina, ricevere indicazioni mirate sulla difesa delle colture e identificare il momento più efficace per intervenire». Grazie a Cropwise, sempre nel 2025 oltre 86mila ettari coltivati a vite, grano, riso, mais e pomodoro da industria sono stati gestiti con maggiore efficienza e sostenibilità.
Syngenta Italia comunica poi di aver promosso «pratiche di agricoltura rigenerativa su quasi 52mila ettari, attraverso un approccio integrato che combina soluzioni innovative e progetti di lungo periodo». Sul fronte dell’innovazione, «l’azienda sta puntando con decisione sui Biologicals – soluzioni che sfruttano molecole e organismi naturali per migliorare le performance delle colture e la salute del suolo».
In un contesto in cui la gestione della fertilizzazione rappresenta una delle sfide più critiche per il settore agricolo – tra costi crescenti, impatto ambientale e normative sempre più stringenti – Syngenta evidenzia come sia in grado di offrire «soluzioni capaci di migliorare l’efficienza nell’uso dei nutrienti e di incrementare la biodiversità del suolo nel medio-lungo periodo».
«I risultati raggiunti in Italia nel 2025 sono il frutto di un impegno costante e di una visione chiara: ogni ettaro può e deve produrre di più, con un impatto sempre minore sull’ambiente. Non si tratta di un traguardo, ma di un percorso che portiamo avanti ogni giorno con convinzione, consapevoli che la sfida alimentare globale richiede risposte concrete e misurabili – ha dichiarato Mauro Coatti, responsabile Supporto tecnico e Sostenibilità per Syngenta Italia.











